Sì, certo ne opera; imperciocchè non la vedemmo noi nell'ordine dei mesi mettere marzo prima di febbraio, e sostenere che i miei sforzi per impedire la decadenza del Principe e le sue sequele, incominciati fino dall'8 febbraio, fossero impressionati dagli eventi sinistri della guerra, di cui ci pervenne la desolata notizia nel 26 marzo 1849? In questo modo è taumaturga l'Accusa.
Adesso pertanto io penso, che se la convocazione dell'Assemblea fosse stata cosa capace di promuovere i disegni della Setta, sia naturale credere, che questa l'avrebbe favorita con tutti i nervi; invece, abbiamo già veduto in parte, e più particolarmente vedremo adesso, screditarla, e perseguitarla: udremo minaccie, sentiremo furori. — L'Accusa nondimeno contrasta, e dice, che ciò non conduceva ad altro, che a prorogare di qualche giorno la decadenza del Principe; e i Settarii all'opposto urleranno, che nello indugio sta il pericolo, e la morte. L'Accusa da un lato incolperà fabbricarsi, con artificii diabolici, per me la Repubblica; i Settarii, dall'altro, urleranno lo spirito repubblicano, per miei trovati infernali, evaporato. Faziosi tutti, e tutti procedenti ciechi, appassionati ed ingiusti.
L'Assemblea Costituente è screditata; si dimostrano i pericoli del differire; si suppongono ragioni nel Governo che non addusse, e si confutano con argomenti diretti ad atterrire. Si dichiara espresso, che la forza ha distrutte le passate Assemblee, e disfarà anche questa.
«Il Governo Provvisorio per procedere con ordine e con legalità ha cominciato a convocare pel dì 15 marzo una nuova Assemblea Legislativa toscana, sulla base del suffragio universale diretto.
«Prescindendo dalla difficoltà che adesso presenta una convocazione d'uomini tali, quali occorrono per sostenere i diritti del Popolo: prescindendo dal riflesso che nei Comuni piccoli, ove le opinioni sono meno avanzate, meno desto lo spirito pubblico, piccoli di mente e di cuore saranno necessariamente i Deputati prescelti da un Popolo ignaro e semplice, facilmente accessibile alle seduzioni e ai traviamenti; prescindendo dalla pericolosa e ambigua esitanza del provvisorio, a cui dà origine tale disposizione; prescindendo da tutto ciò, qual uopo mai vi era di essa?....
«Il Governo Provvisorio, o, a meglio dire, il Partito Democratico, è sicuro o non è sicuro di avere forza bastante per far prevalere il proprio diritto, dappoichè disgraziatamente niun diritto in fatto prevale senza la forza?
«Il Governo Provvisorio e il Partito Democratico sembra che di tal forza siano sicuri, giacchè per tutta ragione, a chi obietta esser facile che alla prossima Assemblea appariscano persone dell'antico calibro, rispondono che quella forza la quale rovesciò le altre Assemblee rovescerà, occorrendo, anche questa.
«Ora noi non sappiamo comprendere, come si possa volere creare colla probabilità di dovere distruggere; non sappiamo comprendere perchè per ottenere un voto forse incerto, ma che ha apparenza di legalità, si debba rimettere una decisione che urge, una decisione da cui pendono le sorti, non di Toscana sola, ma di tutta Italia; si debba non tener conto della forza presente, che grande è oggi, ma che domani, ed ogni dì che passa, può menomarsi; si debba non tener conto prezioso dello entusiasmo del Popolo, che oggi è acceso, ma che intiepidito, ammorzato che sia per vane formalità, per temporeggiamenti paurosi, può spengersi irremissibilmente, nè dare più buon frutto di sè.»[534]
Il voto universale pertanto metteva paura alla Fazione, ond'è che viene chiarito per vero, ch'essa sentiva non le tornerebbe favorevole, e che ricorrere a quello nello universale scompiglio era atto di riordinamento, non già di disorganizzazione.
L'Assemblea viene qualificata come impaccio alla Rivoluzione; — acerbe rampogne si muovono per averla proclamata, e minaccie laddove non vogliasi ritenere la Rivoluzione fatto compiuto; — reazione politica, pretesto alle rapine della cupidità, e della miseria; — nobili paventano le vendette e i saccheggi del Popolo; — errore del Governo di convocare l'Assemblea Costituente toscana; — per questo, e per altri pretesi falli ripreso perfidamente, come quelli che potevano cagionare effusione del sangue cittadino; — da capo sospetti insinuati contro gli ufficiali civili e militari, e Governo pressurato non pure a dimetterli, ma a punirli; — Popolo commosso ad avventarsi contra di loro.