[23.] Monitore del 16 decembre 1848.

[24.] Monitore, 8 gennaio 1849.

[25.] Seduta del Senato del 23 gennaio 1849. Il Conciliatore, giornale di Opposizione, così scriveva nel Nº del 6 gennaio 1849: «Intendiamo che in tempi di perturbazioni non a tutto può bastare il Governo; intendiamo che non sempre possa farlo tra noi, dove la organizzazione regolare della macchina governativa manca tuttora; intendiamo, che certi momentanei disordini sieno inseparabili dai beneficii che arrecano le libere instituzioni.» E meglio nel Nº del 13 gennaio: «In verità, quando ci guardiamo attorno, e domandiamo a noi stessi ov'è la forza, che in tanta dissoluzione possa essere nucleo di nuovi ordinamenti civili, mal sappiamo rispondere: tutto che di antico è distrutto, combattuto e deriso il nuovo

[26.] Chiamai fra gli altri, e invano, lo ispettore Checchi, il quale protessi dalle ire popolari quando l'antica Polizia fu distrutta, non ostante ch'egli per ragione di ufficio avesse dovuto recarmi molestia. Anzi gli scrissi lettera con la quale lo confortavo, se non erro, a ritornare al suo posto in Livorno.

[27.] Nel 4 febbraio 1849 soltanto fu composta la seconda compagnia della Guardia Municipale; nel passarla in rivista, e nel distribuire le medaglie (però che la formassero tutta combattenti reduci di Lombardia), fra le altre cose io diceva: «Solenne è questo giorno per la Patria, e per voi. Solenne, perchè la custodia della pubblica sicurezza in tempi difficilissimi viene alla vostra fede affidata. La insegna, che la Fortuna mi concede appendere sopra il vostro petto, albergo di cuore lealissimo, mi è certo segno che come sapeste con animo pronto e fermo volere difendere l'onore italiano contro i nemici esterni, così saprete con animo e voglie pari difendere contro gl'interni nemici l'ordine pubblico. — Voi siete nuovi in questo arringo; eppure da voi si domandano ad un tratto prove che appena si chiederebbero a persone per lunga pratica esercitate; e voi le darete, perchè grande è la fede vostra, grande la volontà egregia, e il bisogno della Patria grandissimo. Infinita è la fiducia che in voi ripongono i vostri concittadini: sappiatevela meritare.» Monitore del 5 febb. 1849.

[28.] Vedi Discorso di Mariano D'Ayala nella stessa Seduta.

[29.] Vedi Atti governativi negati.

[30.] Un proposto di Laterina era di questi: fu trovato tenersi con molto scandalo in casa due donne, nè a verun patto anche dopo i monitorii del Superiore ecclesiastico volle licenziarle. Un frate di Viareggio ec. ec. Ma basti così. Vedi Atti Governarvi negati.

[31.] Atti Governativi negati.

[32.] Monitore del 24 novembre 1848.