«Il Cancelliere
«J. Ceramelli.»

[91.] «L'Ordinanza sulla Guardia Civica Provvisoria, approvata in genere, se siamo bene informati, avrebbe incontrato la superiore disapprovazione in alcuni particolari, che a noi sembrano d'importanza minima. Si crederebbe lesa la prerogativa Reale, per la nomina degli ufficiali superiori, ec. ec.; ma questa Guardia Civica nuovamente organizzata per ricondurre la quiete e la pace nella città, non si chiama e non è provvisoria? Dovendosi essa in tutta fretta costituire pel pronto ristabilimento dell'ordine, come si poteva seguire scrupolosamente le tracce del Regolamento del settembre, — adempiendo le lunghe formalità delle nomine? — Ogni buon cittadino di Livorno sa che qualunque grado sia per ottenere dal voto de' suoi concittadini nella nuova Guardia Provvisoria sarà provvisorio. Egli sarà pronto a tornare semplice soldato della milizia cittadina, appena il Principe, valendosi delle prerogative che la legge gli accorda, nominerà gli ufficiali di cui gli spetta la scelta.

«Insomma quello che fu fatto provvisoriamente, e per urgenza, noi crediamo non possa in alcun modo redarguirsi, nè offendere minimamente le leggi e la regia autorità. E ripetiamo: i provvedimenti adottati dal Municipio e dalla Commissione hanno rassicurato gli animi, hanno ristabilito in Livorno la pace, e la fiducia reciproca.» — (Corriere Livornese del 12 settembre 1848.)

[92.] «I signori Torello Borgheri ed Eugenio Pignatel si recarono ieri a Firenze come Deputati della Camera del Commercio per chiedere, che sieno tolte finalmente di mezzo queste cause del pubblico malcontento tanto dannose agl'interessi della nostra città.» — (Corriere Livornese del 13 settembre 1848.)

[93.] «La Camera di Commercio penetrata ogni dì più della causa della nostra città, — onde testimoniare pubblicamente in qual concetto ella tenga i provvedimenti adottati per l'ordinamento della cosa pubblica si è impegnata a sopperire alla metà della spesa richiesta al mantenimento della Guardia Municipale, ed ha già messo a disposizione del Municipio L. 7000 pel primo mese.» — (Corriere Livornese del 12 settembre 1848.)

[94.] Egli è proprio un miracolo se nelle frequenti razzia (e lo dirò in arabo perchè le sono cose da Beduini) fatte sopra le mie carte se ne potè salvare qualcheduna, che porga lume in questa materia. Ecco tre documenti, che consacro ad Apollo liceo, come pei Pastori di Arcadia costumavasi quando salvavano l'agnello dalla bocca del Lupo.

Lettera diretta ai signori del Municipio, dimostrativa gli ostacoli sconsigliati opposti dal Ministro dello Interno ai partiti di Polizia da me suggeriti e fatti adottare.

«Illustrissimi Signori,

«Ci ha recato maraviglia non piccola la Ministeriale comunicataci dalle VS. Illustrissime intorno ai partiti che abbiamo dovuto prendere onde tutelare la pubblica sicurezza.

«Certamente la mole delle faccende fu colpa dell'oblio di S. E. il Ministro dello Interno.