«Nessuno si attenti sotto qualunque pretesto turbare la pubblica sicurezza. Il Popolo guardi il Popolo. La libertà porta bandiera senza macchia. I Toscani se lo rammentino. Custodi, per volere del Popolo, della civiltà, della probità, e della giustizia, noi siamo determinati a reprimere e acerbamente reprimere le inique mene dei violenti e dei retrogradi: difensori della Indipendenza, noi veglieremo a ordinare armi libere e onorate.

«Viva la Libertà!

«Firenze, dal Palazzo della nostra Residenza, questo dì 8 febbrajo 1849.

«I Membri del Governo Provvisorio Toscano
«F.-D. Guerrazzi. — G. Mazzoni. — G. Montanelli.»

[244.] Il Dispaccio al Sotto-Prefetto di Montepulciano non si è trovato; ma solo una lettera responsiva di Zelindo Boddi, che il sig. Falleri ci fa sapere concepita in misterioso linguaggio; ella dice così: «Ho letto la sua lettera; — mi ha recato dolore, ma non mi fa perdere animo. — Il Popolo al giungere della Staffetta si è adunato, ed è corso incontro a me. — Ho annunziato il tristo successo, e meglio andrò a pubblicare quanto accadde, fra pochi istanti, nello interno del Paese. Mi uniformerò agli ordini, ed alle istruzioni ricevute, e darò conto di tutto a misure prese e adottate. — Mi circondo di tutti i buoni, che mi promettono conforto, e assistenza. (Docum., pag. 280). Questa risposta, che al Falleri sembra misteriosa, a me pare, che risponda acconciamente alla lettera ed allo spirito del Dispaccio, per certo uguale agli altri spediti da me, e forse con qualche espressione di più, che valse a indurre lo scrivente ad attestare il suo dolore pel tristo successo, però che la bontà della indole, ed altri pregi, che taccio, da molti anni mi avevano persuaso a stimare e ad amare Zelindo Boddi.

[245.] Documenti, pag. 297.

[246.] Documenti, pag. 289.

[247.] Documenti, pag. 412.

[248.] Documenti, pag. 412.

[249.] Vedi Documenti dell'Accusa, pag. 284.