[323.] Corriere Livornese del 17 febbraio 1849.

[324.] Documenti, pag. 161.

[325.] Documenti, pag. 160 e 415.

[326.] Documenti, pag. 162. Dispaccio telegrafico del 16 febbraio.

[327.] Documenti dell'Accusa, pag. 326. «Il Popolano continuerà sempre ad essere il Monitore del Circolo del Popolo di Firenze.» (Popolano, 6 febbraio 1849.)

[328.] «Questa mattina (17 febbraio) a ore 10 a.m. circa è partito da Livorno per Maremma un battaglione di Volontarii livornesi comandato dal maggiore Guarducci.» — (Popolano del 18 febbraio 1849.)

[329.] Documenti dell'Accusa, pag. 300. Rapporto Guarducci a C. Pigli da Rosignano, del 18 febbraio 1849.

[330.] «Faccia subito partire per Pontedera i Cavalleggieri; e li dia ordine che si mettino sotto il mio comando, perchè domani penso partire per la Maremma.» — 17 febbraio 1849.

[331.] «Petracchi a Guerrazzi: — Ricevo in questo momento un Dispaccio dal Pigli che dice: Torni immediatamente. È vero, si tenta un colpo a Pietrasanta, ma non riuscirà. Nulladimeno è necessario che i buoni Livornesi sieno in Livorno. — Cosa devo fare? ho bisogno d'istruzioni, e sollecitamente.» — 18 febbraio 1849, ore 11 a. m.

Mazzoni, non io, dà il medesimo ordine a Petracchi, ma dopo.