[531.] Monitore, 10 gennaio 1849. — Discorso della Corona, in fine.
[532.] Anche di questo fatto negli Archivii Governativi hanno da essere depositate prove. Però nè anche alla Costituente Italiana furono avversi i Sacerdoti tutti e i Vescovi. Vi fu chi sostenne non incorrersi affatto nella scomunica, sia votando per la italiana quanto votando per la toscana:
«Empoli, 8 marzo. — In questa mattina è stata affissa sulla porta della Chiesa Collegiata di questa Terra la seguente Dichiarazione:
«Empolesi!
«Le Elezioni dei Deputati alla Costituente Toscana e Italiana sono imminenti.
«Accorrete a dare il voto, e non ascoltate chi vi susurra all'orecchio che incorrete la Scomunica. Io posso e debbo dichiararvi, che secondo i principj della Morale Cattolica e della ragione non vi è nè scomunica, nè peccato di sorta, per gli Elettori alla suddetta Costituente.
«Empoli, 8 marzo 1849.
«Vostro Affezionatissimo
«P. Pasquale Martelli Proposto.»
«Molto Reverendo Signore.