«Richiesto da varii Parrochi di questa Diocesi, se potessero dar risposta ai proprj lor Parrocchiani sull'interrogazione fatta ad essi, cioè, se nelle attuali circostanze, in cui si trova la nostra Toscana, la pena della Scomunica s'incorra per l'elezione da farsi nel prossimo Lunedì, 12 del corrente mese, dei Deputati alla Costituente Italiana, io ho manifestato apertamente ad essi la mia, qualunque siasi, opinione, dicendo loro che, per l'esame già fattone, io era d'avviso che effettivamente non s'incorresse. Ne prevengo di questo mio parere VS. Molto Reverenda per sua regola, acciocchè, qualora Ella pure sia ricercato dai suoi Popolani sullo stesso proposito, possa dar loro una replica, che lasci pienamente tranquilla la loro coscienza.

«E dandole la Pastoral benedizione mi confermo con sincerità di cuore,

«Di VS. Molto Reverenda,

«Pisa, li 8 marzo 1849.

«Affez. come Fratello
«Giovan Batista Arc. di Pisa.»

(Conciliatore, 11 marzo; Monitore, 9 marzo 1849.)

[533.] Esodo, C. 14, c. 22.

[534.] Popolano del 14 febbraio 1849.

[535.] Popolano del 14 febbraio 1849.

[536.] Popolano del 15 febbraio 1849.