«Guerrazzi.»

(Dispaccio telegrafico del 10 aprile 1849. Documenti, pag. 449.)

[706.] Il Ministro si avvisò apprestare i provvedimenti per cagione del suo ufficio, non già per istanza che gliene muovessi io. — «La notte dell'11 al 12 aprile 1849 dopo le ore 12 scese giù al mio Uffizio il Ministro della Guerra Manganaro, e dicendomi: — scriva, — mi dettò ordini ai Comandanti dell'Artiglieria, e della Cavalleria, ed al primo s'ingiungeva facesse trasportare sulla Piazza del Popolo 4 pezzi di Artiglieria, che precedentemente aveva ordinato al medesimo Comandante che stessero pronti.» — (Deposto del Tenente Colonnello Pozzi.)

[707.] «È falso che il Basetti fosse Comandante della Guardia Municipale. Il comando di quella era nel 12 aprile, e successivamente, nel Colonnello Solera.

«È falso che le due lettere che cita la corrispondenza di Firenze contenessero l'ordine — di far fuoco sul Popolo nel caso che volesse tentare un movimento rivoluzionario.

«È vero che in quel giorno il Basetti ricevette due lettere del Guerrazzi, ambedue intercettate ed aperte; una delle quali consegnatagli dal Capo del Comune nella sua residenza, dove l'Ufficialità della Guardia Municipale si era portata a fare adesione.

«Sentito in seguito come testimone nel Processo Guerrazzi fu richiamato a consegnare le indicate due lettere, e le consegnò, ben lontano dal volere aggravato il detenuto, come si vuol far supporre da qualcuno; ma perchè in lode della verità fosse manifesto che falsa era l'opinione che esse contenessero l'ordine di far fuoco sul Popolo.

«Ogni maggior dettaglio è impedito dalla pendenza della Procedura.

«Il tempo mostrerà se il corrispondente fiorentino ha detto il vero.

«Bernardo Basetti.»