«Al Signor Giudice Direttore degli Atti Criminali.»
«N. B. Il sottoscritto Ministro, appena passatagli la presente Officiale, essendosi, per l'oggetto di che in essa, trasferito al Ministero dell'Interno presso il signor Segretario aggiunto Avvocato Andreucci, e successivamente, di concerto con lui, a quello di Giustizia e Grazia, è rimasto quivi stabilito che a sua cura si sarebbero riunite le Carte e Documenti di che si parla in questa medesima Officiale, ed esistenti negli Archivii delle RR. Segreterie ed altrove, per esserne poi fatta la trasmissione al Tribunale Istruente.
«Dini.»
(RISERVATISSIMA.)
«Illustrissimo Signore,
«Quest'Uffizio accompagna a V. S. Illustrissima numero 36 Documenti, la maggior parte lettere originali, più Nº 12 Ricevute e riscontri di pagamento parimente originali, e Nº 10 Minute di Dispacci telegrafici, perchè ne sia fatto l'uso di ragione nella Causa di Perduellione costì pendente.
«Vi troverà annessa una nota di riscontro, che firmata vorrà tornarmi nell'accusare il ricevimento di quanto sopra. E mi pregio segnarmi con distinta stima,
«Di V. S. Illustrissima,
«Devotissimo Servitore
«F. Fortini ff.
«Dalla Residenza del Regio Procuratore Generale alla Corte R. di Firenze, li 10 settembre 1849. (Ricevuta il dì 11 settembre.)