[6] «Qui è Cristo mio Signore».
[7] «Risorse, e non è qui».—Evang. S. Mathaei, Cap. 28.
[8] PETRARCA, Sonetti.
[9] Gli abbracciamenti, i baci, e i colpi lieti
Tace la casta Musa, e vergognosa.
TASSONI, Secchia Rapita. C. VI.
[10] PLINIO, Stor. Nat. lib. 16. cap. 4.
CAPITOLO XIII
IL TRADIMENTO
Poichè si vide il traditore uscire
Quel che avea prima immaginato invano,
O da se torlo, o di farlo morire
Nuovo argomento immaginossi, e strano.
ARIOSTO, Orlando Furioso.
La notte era alta, e don Francesco Cènci se ne stava ridotto nel suo studio, leggendo con molta attenzione il libro di Aristotele intorno alla natura degli Animali; e ad ora ad ora si soffermava meditando, e notando sopra i margini con minutissima scrittura le riflessioni, che gli si affacciavano allo spirito. Ad un tratto batterono le due dopo la mezza notte: lo squillo percosse l'aria acuto come una domanda superba. Pareva che interrogasse: «chi ardisce vegliare in questo tempo di morte?»