Se due persone, che si aborrano fra loro, si dice: stanno d'accordo come cane, e gatto. Sicuramente che cane e gatto, se non fossero aizzati l'uno contro l'altro, starebbero d'accordo; ed io ho veduto una cagna allattare due gattini orfani: cosa da intenerire i sassi, e le Signore patrone degli Asili infantili. A che giova importunare le bestie che non possono renderci la pariglia, non componendo poemi, e non possedendo stamperie? Vi hanno forse rabbia, o ira, o ipocrisia bestiali che superino quelle dell'uomo? Questa creatura è pari a se stessa, a nessuna seconda; a molti facilmente prima. Se volete proprio dare idea di persone che si odiino con tutte le potenze dell'anima, dite piuttosto che si accordano come padrone e servo, e parlerete più dritto. Certo io non nego, che se i servi possedessero metà delle virtù che i padroni pretendono da loro, non vi sarebbe servitore che non meritasse avere al suo servizio una mezza dozzina di padroni; almeno tale era il parere di Figaro: ma per altra parte troppo spesso i servi così si mostrano o cupidi, o ingrati, che sarebbe risparmio grande di afflizione fare da se. Marzio e il Conte procedevano braccio a braccio, e si scambiavano parole di benevolenza.
—Vivono i tuoi genitori, Marzio?
—Sono orfano; parenti ho da averne di certo; però da gran tempo non udiva notizia di loro.
—E forse i luoghi ritengono qualche vestigio di fiamma antica?
—Fiamma!… Io la ebbi, ma me la spense il vento.
—Davvero! O narrami un po' questo caso.
—È breve; un potente barone se ne invaghì; costei fu temeraria tanto, da rifiutare l'onore che il barone volea farle; il barone la uccise, e la pagò secondo i meriti.
—Motivo forse di sospiri per quindici giorni. Il tempo rimargina presto le ferite.
—Non tutte; dentro alcuna si tronca il coltello, la carne vi cresce sopra, ma la ferita sanguina sempre.
—Marzio, la commedia della vita non si compone di un atto. Hai tu veduto ghirlande di un fiore solo? Sta' lieto; tu sei giovane, tu sei bello; un'altra volta, e due, e dieci tu potrai menare allegri balli con giovani leggiadre intorno ai fuochi di maggio. Io non pretendo che la sorveglianza dei lavori alla ròcca di tanto ti occupi, che tu non possa dare una corsa fino alla tua patria, che se bene mi rammento ha da essere Tagliacozzo, per ritrovare qualche sorriso di vita che dissipi ogni nebbia di sospiri di morte.