—Oh! ma per voi è diversa la cosa.
Il Santa Croce, confortato da quelle parole, e più dallo sguardo paterno che gli volse il Conte, accosta la sedia; e, sporgendo in avanti la testa, gli sussurra dentro le orecchia:
—Aveva sentito dire… e si trattenne; ma il Conte, con maniera beffarda imitando i modi dei confessori, lo animava:
—Via, figliuolo, dite su!
—Mi avevano supposto che voi, Conte, come uomo discreto e prudente molto, eravate riuscito sempre… quando taluno v'infastidiva, torvi cotesto pruno dagli occhi con garbo maraviglioso. Versato nelle scienze naturali, voi non dovete ignorare la virtù di certe erbe, le quali mandano al paese dei morti senza mutare cavalli; e, quello che importa massimamente, senza lasciar vestigio di carreggiata sopra la strada maestra.
—Certamente è mirifica la virtù dell'erbe; ma come vi possano giovare io non comprendo davvero.
—In quanto a questo giova che voi sappiate, come la clarissima Principessa Costanza costumi prendere seralmente certo lattovaro per conciliarsi il sonno…
—Bene…
—Voi potete comprendere che tutta la quistione sta in un sonno breve, o in un sonno lungo;—un dattilo, o uno spondeo; una cosa da nulla, in verità—semplice prosodìa:—e lo scellerato si sforzava di ridere.
—Misericordia Domini super nos! Un parricidio, così per cominciare. Elle sarebbono buone mosse per dio! Sciagurato uomo! e lo pensate voi? Honora patrem tuum et matrem tuam. E qui non vi ha cavillo, che valga, imperciocchè abbia detto così chi lo poteva dire lassù sul Sinai.