—Tutto questo può bastare; ma per chi va pei monti è necessaria la medaglia di San Venanzio. Ricordatevene, figliuoli; il maligno, capite Orazio, il maligno s'ingegnava, farti morire senza sacramenti, e portarti diritto dentro lo inferno: di qui, figliuoli, chè posso essere padre a tutti voi altri, comprenderete quanto profitto sia all'anima vostra starvi vicini a santa madre chiesa. E poichè dianzi mi è venuto parlare di rosario, o che trovereste male; per ammazzare il tempo, recitarne una mezza dozzina? Ma che dico male? Non sarebbe tanto bene messo nel salvadanaio per il mondo di là?
Il vecchio bandito trasse fuori di tasca una immagine della Madonna, e la conficcò col coltello nel tronco di una quercia. Piegate le ginocchia, prese a dire molto devotamente il rosario. I compagni, o mossi dallo esempio, o per vera devozione, o per mille altre cause, che sarebbe ricercare soverchio, conciossiachè i nostri atti sieno mossi ordinariamente da un complesso d'incentivi, non già da una singola cagione, piegarono le ginocchia, e rispondevano al vecchio alternando pater nostri ed ave marie.
Se il diavolo fosse passato per di là si sarebbe dato al diavolo.
—Basta così, Ghirigoro, disse un bandito alzandosi; e mentre con le mani si poliva ambedue le ginocchia, aggiunse: ma sapete che il vostro dubbio intorno al diavolo mutato in due Aquile patisce, con reverenza, dello scemo!
—Scemo io?—E tu non sai, ignorante, che ventimila diavoli possono entrare dentro un lupino, ed un diavolo solo condire tutto un convento di frati Francescani? E non sai, che a salvarci dal diavolo non basta metterci a sedere nella piletta dell'acqua santa, e tenere un Cristo in bocca, chè tanto un foro per entrarci in corpo egli lo sa trovare, come neanche a Santo Antonio fece profitto averlo preso con le molle pel naso?
—Con le molle?
—Pel naso?
—Già!—rispose interrompendo il bandito—appunto con le molle pel naso…
—O sentiamo anche questa…
—La è chiara come l'acqua. Una volta il diavolo, per fare scappare la pazienza a Santo Antonio, si trasformò nello sgabello dove si metteva a sedere: eccoti, che il santo viene in cella, e subito va a leggere i libri di divinità; il diavolo gli scappa di sotto, e il santo a gambe all'aria. Un'altra volta si convertì in leggìo, e gli cascò sul naso rompendogli gli occhiali; e poi in cane, in gatto, e in donna; sebbene molti credano che quando il diavolo apparisce in forma di donna non si tramuti, ma che proprio vi sieno i Diavoli donne, o vogli dire le Diavolesse, e questo credo ancora io. Insomma; il maligno quante ne poteva immaginare, e tante gliene faceva; ma il santo, sempre con pace esemplare, lo prendeva per un orecchio, e lo ammoniva: «Diavolo, diavolo! ti par egli, che tu sia nato per gabbare un santo pari mio? Il mondo è grande, e possiamo starci tutti e due senza darci fastidio: va' pei fatti tuoi, e non mi rompere il capo». Poi lo metteva fuori di cella, e gli chiudeva l'uscio in faccia. Un giorno, che il nostro dabbene Santo Antonio si ammanniva a fare una bellissima meditazioncella sopra la moltiplicazione dei pani e dei pesci, inchiavacciò per bene la porta, e sul foro della toppa mise un pezzo di lumen Christi, sperando in questo modo avere la pace: ma e' furono novelle. Ad un tratto sente rodere, e con la coda dell'occhio vede il diavolo, che aveva cacciato il muso fuori da un buco scavato nella parete. Il santo, senza darsene per inteso, agguanta adagio adagio le molle del cammino, e poi in meno che non si dice amen si avventa sul diavolo, e lo prende per il naso. Il diavolo strillò… ma il santo sodo: il diavolo si provò in cima delle molle a trasformarsi ora in leone grande quanto il monte Terminillo, ora in serpente lungo un miglio; ma tanto non si usciva, e il santo lo tenne stretto fino a che non lo ebbe affogato dentro un orciuolo di acqua vite, conforme io stesso con questi miei propri occhi vidi, e verificai alla fiera di Tagliacozzo, dove un religioso di santissima vita me lo mostrò, e mi disse che il diavolo, prima di spegnersi nell'acqua arzente benedetta, aveva durato a friggere mezza ora e più come ferro arroventato[18].