Giunto alle spalle della caravana, quattro banditi saltarono giù dal ciglione; e siccome, malgrado il proponimento di andare per prova di arte, il naturale istinto spinse il Conte a metter mano al pugnale, appena fece l'atto si sentì stringere le braccia da due tanaglie di ferro. Sì volse irritato per vedere chi fosse, e riconobbe Orazio. Orazio, a cui cresceva forza la paura, che gl'incuteva il Conte.

—Ah! siete voi, cacciatore?

—Sono io…

—Pare, che il quarto d'ora del bandito sia venuto per te…

—Certo in questo punto smetto la parte del somaro, e prendo quella del coccodrillo….

—Guarda da legarmi; io non ti perdonerei mai questo oltraggio: impara, villano, a rispettare i gentiluomini.

—Ah! signore, perdonateci innanzi tratto perchè noi siamo ignoranti, e non sappiamo altro che guardare alle nostre sicurezze.—Questi quattro compagni sono scesi appunto per aiutarmi a legarvi…

—La comitiva, gridò la voce dall'alto, prosegua il suo cammino. Il
Conte Cènci ha da restare con noi.—

In questo punto un capo si affaccia per un momento all'orlo del ciglione. Beatrice, che era stata attenta a contemplare i varii casi che si succedevano, lo vide, lo riconobbe, e comprese pur troppo qui non trattarsi di sequestro per estorcere danari, siccome costumano ordinariamente i banditi romani e del regno: più terribile intenzione covava lì sotto, nè s'ingannava; perocchè lasciatasi andare giù dal cavallo si pose al fianco del padre, e incominciò a parlare di forza con la faccia levata in su:

—Il ragnatelo insidia la mosca con reti di bava, e se la porta nel buco per succhiarle il sangue. Voi non siete lupi dello Abruzzo, ma ragnateli di sotterraneo. L'aquila per l'aria vive di preda, e il leone sopra la terra; siate leoni, ed abbiatevi la preda: io non vi parlo di quanto portiamo con noi; questo è già vostro: intendo parlarvi del nostro riscatto. Chiedete; noi siamo pronti a pagarlo; chiedete quanto vi basti ad arricchirvi tutti, e a farvi stare contenti in casa vostra senza le cure della miseria, e il pericolo della forca… noi possediamo danari più che non potete immaginare; fissate voi i limiti del nostro riscatto…