«Aiutatevi nei vostri bisogni con l'entrate dei beni ecclesiastici; conciossiachè le troppe dovizie precipitino i Preti nelle delicature e nei piaceri, donde poi nascono l'empietà.

«Diminuite ecclesiastici, cortigiani, magistrati, e finanzieri perchè questa gente divora il grasso dei vostri dominii, e non porta frutto che valga… moltiplicate mercanti, artigiani, agricoltori, pastori, e soldati: i primi spendono poco, ed arricchiscono le provincie; i secondi le difendono.

«Abbiate quanti più potete voti in Conclave; pagate bene cardinali, elettori, e vescovi di Allemagna col mezzo dei vostri ministri, senza far passare i danari per le mani degl'Imperatori.

«Ricevete in grazia, a qualunque patto i ribelli dei Paesi Bassi,
purchè vi abbiano per principe: ad ogni modo fate pace con loro».

Quali i suoi intendimenti politici sopra le altre parti di Europa
si ricava dai seguenti ricordi:

«D'Italia e di Lamagna non vi date fastidio: questi paesi sono posseduti da troppi, e troppo diversi principi, i quali aborrendo deferire a cui fra loro è più degno, e governandosi con umori diversi, riesce difficile che si accordino.

«Dividete la Francia dalla Inghilterra».

[10] Sisto V inviò il cardinale Aldobrandino, poi Clemente VIII, in Polonia per la pace, e per rivendicare Massimiliano in libertà; le quali cose tutte gli vennero prosperamente condotte a fine. In cotesto viaggio egli tolse seco, e si valse della opera di Cinzio Passeri nipote ex sorore, che poi creò Cardinale nepote col titolo di San Giorgio. Sisto, per simili geste riputando assai lo Aldobrandino, frequenti volte esclamava «avere trovato alla fine un uomo secondo il suo cuore». LETI, Opera cit. parte II. l. 3.

[11] «Imputar le si puote un error solo:
Mangiarmi dall'armario un raveggiolo».
COTTA, Canzone in morte della Gatta.

[12] Questa mania di giudicare, e fare con le proprie mani giustizia, e non già sopra le bestie, bensì sopra gli uomini, fu per un tempo esercitata da Giovanni Tina ciabattino, di cui lessi la narrazione minuta nella Raccolta di Novelle antiche e moderne fatta per opera di Robustiano Gironi.