Alla quale tacita domanda il Luciani, a sua posta, tacitamente rispondeva: «Come ci entra? ci entra benissimo, e la tua collera nasce appunto dal non esserci entrato come desideri, o uomo rosso, parente del carnefice in troppe più cose, che nel colore delle vesti».

—E quando vedeste, riprese il Cardinale, come i rigori non giovassero, o perchè non provaste di adoperare le piacevolezze?

—Uhm! Io sono da bosco e da riviera, Eminenza: anzi mi arrisicai fino a promettere (bene inteso però come cosa mia, onde dar campo a vostra Eminenza ed a Sua Santità di smentirmi quando tornasse loro comodo) la grazia della vita per tutti;—feci in modo che i confessi si trovassero con la donzella quando verosimilmente dovevano averla frollata i tormenti, e lei con pianti e preghiere supplicassero a confessare, assicurandola com'io avessi loro dato ad intendere esser questo per essi refrigerio estremo di salvazione. Fiato gittato! La donzella, oltre ogni credere pervicace, ha disprezzato blandizie e tormenti; e dopo aver sofferto più che natura umana sembrava potesse sostenere, in mezzo agli spasimi del tassillo supplicava i congiunti ad imitare la sua costanza ritrattando la confessione.—Come la sia andata io non so, chè non so nemmeno io in qual mondo mi trovi; le hanno dato retta, e di confessi, revocando il detto, sono ridivenuti negativi. La mazza ha percosso i soliti colpi, anzi maggiori del consueto; ma talora la pietra è più dura del martello.

—Oh! no, nessuno varrà a persuadermi che in questa faccenda siasi adoperata la diligenza, che il negozio e le mie raccomandazioni pareva dovessero meritare.

—In verità, Eminentissimo, ella mi mortifica a torto. Consideri! Temendo che l'accusata potesse tenere addosso qualche malìa, ordinai (ed io stesso presenziai la operazione) che la visitassero diligentemente, per ricercare la macchia diabolica indicata dai maestri dell'arte.

Il Cardinale di tanto non si potè contenere, che non iscuotesse fastidiosamente le spalle; sicchè il Luciani, di nuovo armeggiando col suo cervello, pensava: «sta a vedere, che un cardinale di santa madre chiesa non crede al diavolo! Morto lui vedremo chi vi farà le spese».

—Dunque, interrogò risoluto il Cardinale, in questo frangente che cosa proponete voi?

—Eh! appunto era venuto a posta per sentire il savio parere di vostra
Eminenza, come quella che tutto il mondo sa ricchissima di partiti.

Si ricambiarono due sguardi tristi: già si odiavano. La cupidigia e la ferocia compongono un cemento infernale, che lega indissolubilmente le anime degli scellerati fino alla consumazione del delitto: compito il misfatto, i complici si dividono a un punto rapina, odio, e rimorso.

Avvenuta che sia l'opera di sangue, il Cardinale odierà il Luciani col doppio odio dello ingrato e del complice che detesta l'altro complice; il Luciani odierà il Cardinale perchè lo sperimenterà superbo, e lo saprà scellerato: e non pertanto anco adesso si aborrono, perchè il primo non cela il suo disprezzo per l'altro, e quest'altro ha paura.