—Se io l'ho sentita! Ed anche adesso la sento;—anzi a palesarvi il mio pensiero vi dirò, che la segretezza del processo; lo insolito apparato; la surroga del giudice Luciani, uomo più crudo della tortura, al presidente Moscati compassionevole e probo; la età dei prevenuti, la presumibile inettezza di tutti, o della massima parte di loro, ed altre più cose, che mi giova tacere, mi percuotono la mente, e mi fanno sospettare qualche trama abominevole.
—E allora, dite, o perchè voi, di cui il soccorso non venne mai meno agli uomini più infami, ve ne mostrate avaro per cotesti poveri malcondotti?
—Perchè, considerando maturamente la faccenda, ho presentito che a lavorare questo terreno io ci romperei la vanga. Vel dissi già; temo di segreta persecuzione… e potente: temo che questo non abbia ad essere giudizio, bensì assassinamento giuridico;—io vedo, caro mio, o parmi vedere, la giustizia armata non già della spada della legge, ma dello stiletto del bandito, e…
—Proseguite, signor Avvocato,—con voce tremante lo confortava il carbonaio, vedendolo esitante a continuare.
Prospero si levò dalla sedia; e, fattosi all'uscio per assicurarsi se fosse ben chiuso, tornò al suo posto, e riprese:
—Corre voce, quantunque io per me ne dubiti forte, che essendo i Cènci fuori di misura ricchi, e i nepoti del Papa fuori di misura poveri ed avari, cerchisi un pretesto che valga per incamerarne i beni, e trasmetterli poi, mediante un colore di cui in corte non è penuria, a quel branco di affamati.
—Come! Anco con la strage di quattro innocentissime
creature?
—Portansi dai cardinali cappe vermiglie perchè il sangue non vi si scorga sopra.
—Ma voi non avete per istituto di difendere la vedova e il pupillo? E l'avvocatura non reputasi appunto milizia gloriosissima, per lo pericolo che l'uom corre nel difendere la causa della innocenza iniquamente perseguitata?
—Anzi per questo la milizia togata si antepone alla sagata, ed ecci in proposito una legge mirabile degl'imperatori Leone, ed Antemio… ma carbonaro… ed avrei dovuto domandarvelo prima… in grazia, chi siete voi?