La Misericordia, con le solite cerimonie, andò per la Lucrezia Petroni. La piissima gentildonna considerando Beatrice assorta nella sua meditazione si levò pian piano, e giunse quasi fino alla porta senza che la figliastra si accorgesse della sua partenza. Allora però Beatrice levati gli occhi, non la vide più; per la qual cosa le venne fatto esclamare:

—Ah! signora madre, perchè mi avete voi abbandonato?

Lucrezia, circondata dai fratelli della Misericordia che le celavano la vista della fanciulla, nel varcare la soglia della cappella rispose alla pietosa domanda:

—Non ti abbandono, no. Io ti precedo a mostrarti la via.

Lucrezia, come colei che di persona era grave, male riusciva a salire la scala; però che le ordinarono, e non si comprende la causa, lasciasse le pianelle a piè del palco, e così ella fece: poi si erpicò come poteva, ed alla fine, quantunque a stento, giunse sul ripiano del palco. Il carnefice allora le tolse il velo di capo, e il panno dalle spalle. La donna nel vedersi così nuda il petto alla presenza del popolo, diventò per verecondia vermiglia fino alla radice dei capelli. Fissò la mannaia, tremò, e con molte lacrime disse:

—Signore, abbiate pietà dell'anima mia, che ora viene al giudizio;—e voltatasi al popolo, continuò: «E voi, fratelli, pregate tutti Dio per me».

Poi domandò al boia quello ch'ella dovesse fare, ed egli le rispose s'ingegnasse accomodarsi a cavalcare la tavola del ceppo, e vi si stendesse sopra bocconi. Lucrezia pudibonda esitò alquanto a traversare con la gamba la tavola; pure alla fine vi si adattò: più doloroso intoppo rinvenne nello assettarsi col capo, avvegnachè la tavola fosse angusta ed aspra, onde le mammelle nello agitarsi le uscirono fuori della cappa, e le si stiacciarono con molta sua angoscia.

—Oh! quanto è duro accomodarsi qui sopra!

E queste furono le parole estreme di lei. Bernardino si coperse gli occhi col tabarro rosso. Un colpo sordo fece rintronare il palco, e traballare il fanciullo. La testa della Lucrezia era recisa. Il carnefice con una mano la strinse pei capelli, con l'altra sottopose al collo tagliato una spugna; e così mostratala al popolo, gridò:

—Questa è la testa di donna Lucrezia Petroni Cènci…