—E che vi spaventate voi? Voi temete scottarvi le dita co' tizzi dello inferno, e presumete sostenere le parti di demonii nel mondo? E non sapete, che per essere demonii bisogna nuotare scherzando sopra un mare di fuoco, e ridere fra i tormenti? Allora l'uomo si conosce valoroso di forbirsi le mani dal sangue come le labbra dal vino, e dire, anche al cospetto di Dio: «Non ho peccato». Farfalle!… presumete commettere il delitto a colpi di ale? Lasciate a me la rigida parte di Satana, perocchè io mi senta scellerato nella pienezza delle mie facoltà. Guardate questi sette sepolcri… io gli ho preparati per voi, per Olimpia, per Cristofano e per Felice… non vi trovate il mio perchè io voglio morire dopo di voi.—O Dio cui non conosco, e che non so se tu sia; dove ti piaccia avere uno adoratore di più, che ti confessi, quale ti vide Moisè, prepotente e geloso persecutore della quarta, e della quinta generazione di quelli che ti odiano—concedimi la grazia di potere assistere all'agonìa di tutti i miei figliuoli; chiudere loro gli occhi, e comporli in pace dentro questi sepolcri; e poi giuro da gentiluomo onorato di bruciare il palazzo, e farne un fuoco di gioia: e se questo tu non mi puoi concedere, ecco io consento morire prima di costoro, a patto che mi sia dato di sporgere la mano fuori dalla mia fossa, e strascinarveli dentro per morte sanguinosa. Ma tu non ascolti, e dormi su le piume celesti un sonno d'oro.—Provvederò da me stesso, e fie meglio così; perchè l'uomo, finchè il fiato gli dura, non deve commettere il pensiero delle sue vendette a nessuno—neanche a Dio.—Andate; liberatemi dalla vostra presenza.—Andate.

E con la mano fece segno respingerli da se: ma ad un tratto, mutato pensiero, accorse dietro Giacomo, e, afferratolo pel braccio manco, lo costrinse a tornare indietro; poi guardandolo fisso, accostato il suo al volto di lui, gli favellò:

—Tu ti sei lamentato, che non hai camicie:… infingardo! Va al sepolcro di colei che ti fu madre; scoperchialo, levane il lenzuolo dentro il quale venne avvolta, e portalo a tua moglie onde ne faccia camicie ai tuoi figliuoli: così potessero, come quella di Nesso, incenerirli tutti!—Tu le dirai che ne faccia avanzare due pezzi: uno per cuoprirti il viso quando morirai di mala morte, e l'altro per asciugarsi le lacrime,—se sarà così stolida di spargerne per tanto vile—tanto abietto—tanto schifoso uomo come sei tu…

—Per Dio! lasciatemi, Conte… urlava Giacomo tremando e fremendo, mentre adoperava gli estremi sforzi per isvincolarsi dalle mani del truce vecchio.

—No, io non ti lascerò finchè non ti abbia insegnato a procacciare quanto fa d'uopo al tuo bisogno. Vuoi pane pei tuoi figli? Portati a casa un pugno di cenere di tua madre, ed empine loro la bocca… i serpenti si nutriscono di terra. O piuttosto va, e porta la mia maledizione, di cui faccio loro dono irrevocabile inter vivos… tu la spargerai sopra i loro capi infantili… sta di buono animo, essa non cadrà su pietre, nè sopra spine… non torcere il viso… io ti dico la verità: è costume della nostra famiglia, che i figliuoli odiino il padre; dal diavolo nasciamo, al diavolo ritorneremo[14]; la maledizione, che avrai sparsa alla sementa, ti sarà resa moltiplicata a raccolta. Fra la tua moglie e te d'ora in avanti non corrano altre parole, che di obbrobrio e di rissa: ti respinga da letto, te lo contamini; ti diventi la vita un supplizio, la morte un sollievo…

E più diceva se Giacomo, con una violenta strappata liberando il braccio, non fuggiva turandosi con le mani le orecchie.

—Va… va—continuava il fiero vecchio;—invano ti chiudi le orecchie; le mie parole sono della natura delle stimate del mio serafico patrono San Francesco: bruciano le carni, forano le ossa….. dopo morte ancora se ne distingue il segno….

Lucrezia e Bernardino tutti tremanti si erano cacciati a corsa dietro a Giacomo; Beatrice rimase sola, immobile, a capo della bara.

—E tu non tremi?—le domandò il padre.

Beatrice senza rispondergli, volgendosi con pietosissimo atto a mani giunte verso l'altare, disse: