—Santissimo Crocifisso usate misericordia a quella povera anima…
—Stolta! Che parli tu di Crocifissi? Qui non vi è Cristo, nè Dio…
—Silenzio, vecchio; pensate che da un punto all'altro potreste comparire davanti il suo tribunale; ed egli solo… egli solo può perdonarvi, e salvarvi…
Il vecchio ridendo, come lo consiglia il suo fiero talento, digrigna:
—Vuoi tu avere una prova che non vi è Cristo, nè Dio? Eccola.—
E saliti i gradini dell'altare, forte percuotendo col pugno chiuso la tavola di marmo, proseguiva:
—Cristo, se sei sopra questo altare, consacrato da un vescovo che dicono, e che io non credo, santo, dinanzi al tuo ciborio, alla presenza della ostia dentro la quale ti confina la stupidità dei credenti[15], io ti rinnego dieci volte e cento: confesso il mio peccato di non averti offeso abbastanza fin qui, e mi propongo fermamente, d'ora in poi, offenderti in pensieri, in opere e in omissioni con tutti i sentimenti del corpo, tutta la forza della volontà, tutte le potenze dell'anima… Se sai, e se puoi, inceneriscimi:… io ti sfido a fulminarmi…—E qui piegava il collo sull'altare; e, trattenutosi alquanto, per bene tre volte gridò: non odi?—In fine levò audacemente il capo maledetto: le membra gli tremavano, non l'anima. Guardò la figlia: gli occhi grinzosi a mano a mano gli si stringevano, e ridevano il riso della vipera; si mosse minaccioso contro a lei, che lo aspettò senza battere ciglio, e con parole forsennate volubilmente favellò:
—Che cosa è Dio? Deus erat verbum: Dio è una parola—niente altro che una parola; e san Giovanni lo ha detto.—Questo morto non è morto (e con la mano percuoteva forte la fronte del morto figliuolo). Gli enti mutano forma, non si disperdono mai. La materia fu prima della creazione, e sarà dopo lo scioglimento del mondo. Da questo cadavere nasceranno migliaia di viventi, e, morti anch'essi, ne diverranno altri vivi: perpetua vicenda di vita e di morte, ecco tutto. La vera sapienza, o figlia del mio cuore, la vera sapienza, intendimi bene, consiste nel ricavare la somma maggiore di piaceri dalla forma che la natura ci destina attualmente.—Vieni, Beatrice, te sola amo… tu sei lo splendore della mia vita»…. te…
E più, e più sempre, invaso da diabolica insania, si accosta lo iniquo vecchio a Beatrice; e già la tocca, e già fa prova di gittarle smanioso le braccia al collo; quando la donzella dà indietro un passo inorridita, e forte spingendo la bara, esclama:
—Tra me e voi io pongo il vostro parricidio.—