— Non ci è caso, bisogna tu vada a Roma per nuova acqua tofana.
— Lustrissimo, non ne facciamo niente: sento di là soffiare un vento di canapa, che mi offende la gola.
— Avverti, Ciriaco, che la canapa sanese gli è propriamente sorella della romana: ora non importa in questo negozio il luogo della nascita, preme evitare la canapa in qualunque parte del mondo sia nata.
Ciriaco soprastette alquanto, e messo l'indice tra ciglio e ciglio, in mezzo della fronte, parve pensare, poi favellò:
— Fiat voluntas tua, bene sta; fornitemi cavallo e danaro e avrete il fatto vostro.
— Ma che dei primi mille ducati non te n'è rimasto davvero nè pure uno?
— Manco la palla di un quattrino.
— Ah! Ma senti, Ciriaco; tu che sei uomo da capire per aria, ed alle cose ragionevoli ti arrendi, devi avvertire, che il primo viaggio a Roma lo imprendesti, e mi costò...?
— Mille ducati tondi.
— Adesso, considera non vai a Roma per conto mio, sibbene per conto tuo; quindi, ecco potresti contentarti di mezzi.