— Dite, reverendo, e credete proprio, che l'anima di questo infelice sia andata in luogo di salvazione?
— Io non sono, ed ella, signora mia, col suo buon giudizio lo capisce, il segretario del Padre eterno; ma a giudicarne secondo la carità cristiana credo di sì; che se sopra la bilancia della misericordia qualche granello mancava per farla traboccare, tengo per fermo che la sua pietà ha dato il tratto alla bilancia.
La giovane bellissima era la Caterina Gaetana Griffoli figliuola di Fulvia sposata a Francesco Piccolomini.
Qui ha fine il racconto; però non posso nè devo tacere, che sebbene l'egregio Antonio Pantanelli con parecchi solerti e studiosi amici suoi si sia dato a tutto uomo a rovistare per Biblioteche ed Archivi di Siena, onde raccogliere altre notizie intorno questo caso memorabile, non abbiano approdato a nulla; tuttavia al signor Luciano Banchi direttore dello Archivio di Stato, nel libro dei Battesimi e dei Matrimoni, venne fatto rinvenire come da Lattanzio e dalla Fulvia nascessero cinque figli: Belisario, Ascanio, Paris, Alessandro e Virginia. Difatti la famiglia dei Bulgarini non è anco spenta, e nel 1849 conobbi un Belisario Bulgarini uomo fornito di buone lettere, autore di libri assai lodati, e quello che più preme, onesto: il suo nome va nella Storia della Toscana congiunto con altro nome, che suona tradimento ed infamia. Egli, a quanto sembra, non provò amica la fortuna, l'altro sì, e scandolosamente immeritata; ma Dio non paga il sabato, e le lische alla morena stanno nella coda: così almeno giova sperare, e finisco.
FINE.
NOTE:
Ferir me di saetta in quello stato