— E s'è così, che ci stiamo a gingillare? Su, portiamolo all'ospedale.
— Gli è appunto allo spedale che io non lo voglio portare.
— E perchè?
— Perchè negli spedali è forza vedere e udire cose, delle quali la verecondia si offende.
— Filippo, che diavolo arzigogoli? Ai giorni nostri un giovanotto di diciassette anni ha da scandalizzarsi di quanto possa vedere o udire nello spedale, dopo esser passato per la trafila delle caserme e dei campi?
— Un giovane forse no, ma una fanciulla di certo sì, e questa è una fanciulla.
— E, tôcco di disgraziato, in mezzo di strada la baciavi?....
— Silenzio, Curio, ella è mia figlia.
— Oh! tua figlia! E da quando in qua? Io non seppi mai che tu avessi moglie.
— E che bisogno ci era che tu lo sapessi? Quanto più preziosi i tesori, più si tengono nascosti. Adesso, ella mi ha abbandonato per vita migliore, almeno così mi giova sperare; però non le bastò il cuore di lasciarmi solo, e innanzi di morire mi pose sopra le braccia questa figliuola.