— Non tutte, adulatore, non tutte, riprese la baronessa sorridendo, però non nego, la massima parte.
*
— E adesso che facciamo?
— A parer mio, il meglio sarà andarcene a dormire, rispose Curio; se non che subito dandosi un picchio al capo esclamò:
— Ignorante che sono! E il povero maggiore mi era già uscito di mente! Addio, Filippo, addio; va' a dormire, che a me tocca andare fino allo spedale a rivedere il maggiore; un bravo uomo, sai? Credendo egli perduta la guerra, si era dato alla disperazione; io gli ho promesso portargli notizie fresche, e poichè son liete, giudico crudeltà ritardargliele; dunque a rivederci.
— Aspetta, Curio, che vo' venire anch'io.
— O la fatica? O il sonno?
— Vedere un patriotta di cuore, e parlare con lui di battaglie, mi fa più pro che dormire.
Andarono; però, nonostante i bei propositi di Filippo, egli sentendosi debole di forze, si appoggiò al braccio di Curio, e per un buon tratto di cammino procederono a maraviglia; di repente Curio si svincolava da Filippo con tanto buon garbo, che per poco non lo mandò riverso per la terra; la cagione ne fu lo aver visto Curio una corba di limoni, i quali pensando potessero essere accetti al maggiore, corse a comprarli alla sua maniera, cioè a pigliarli per pagarli poi quello che chiedevano. Di nuovo si rimettono in via, e Filippo di nuovo si regge al braccio di Curio, finchè a questo non gli frulla pel capo la fantasia che forse il maggiore mancava di zucchero, e allora i limoni soli a che buoni, se non che alleghire i denti? Di qui un secondo sbalzo e un altro squasso, che per questa volta avrebbe di certo stramazzato Filippo, se non dava in pieno nella pancia ad una massaia, che pareva un pagliaio.
— Buona grazia vinse il palio! gridò la donna stizzita, rendendogli la spinta col cambio, onde Filippo potè, quantunque traballando, reggersi in piedi e dirle grazie di cuore. Per la quale cosa la massaia reputandosi uccellata, piena di rovello si allontanò brontolando un carro di villanie. Curio intanto, lieto del fatto suo, profferiva il braccio a Filippo, ma questi respingendolo disse: