— E che cosa le hanno assicurato? Parli pure senza ritegno, nè tema ch'io abbia ad arrecarmene.

— Mi avevano supposto... mi avevano fatto credere.... che voi vivevate insieme, come marito e moglie.

— Signora contessa, io non so per lo appunto che cosa intenda il mondo, nè che cosa intenda significare vostra signoria per marito e moglie: questo tuttavolta so, e mi giova farle sapere, che io non consentirei a vivere come moglie con uomo, il quale non fosse mio marito.

— Ma tra voi e il contino Ludovico non è corso un contratto di matrimonio?

— No.

— Una dichiarazione.... un obbligo.... un vincolo insomma che tiene legato l'uno all'altro?

— Oh! Ecco, trovandomi a Vienna ed occorrendomi per i miei interessi condurmi fin quassù a Pietroburgo, proposi al suo signor figliuolo di accompagnarmi; egli acconsentiva, non avendo nulla che lo trattenesse a Vienna: allora, per rendere decente per me ed anche per lui la sua compagnia, ci trovammo d'accordo di pigliare il passaporto in nome di ambedue, qualificandoci per marito e moglie.

— E avete presso di voi questo passaporto?

— Sissignora.

— E avreste difficoltà alcuna, mia cara figliuola, a farmelo vedere?