— Ecco, baliosa si mantenne un pezzo, ma da certo tempo in qua ora divampa in viso, ed ora si fa bianca come panno lavato; talora smania tutta notte, o vegli o dorma, e sovente si lagna il cuore oppresso presagirle guai.

— Eh! eh! riprese il dottore battendo sopra la tavola le dita delle mani in cadenza, come chi suona un tamburo — caso raro... però possibile... e tanto possibile che eccolo accaduto, dunque è inutile perfidiarci sopra... il moto istantaneo e violento dell'animo deve avere alterato profondamente il nervo ottico... forse... anzi quasi di sicuro un moto del pari violento potrebbe in un attimo restituirle la visione... ma come procurarlo? Ed ancorchè tu lo potessi provvedere ti attenteresti, dottore Taberni, a metterlo in pratica? Puoi tu limitare la scossa al nervo ottico? E se le percuote con veemenza pari il cervello, chi ti assicura che non ti rimanga sul tiro?

Il dottore parlava a voce alta, e il povero Filippo, a seconda delle proposizioni che gli uscivano di bocca, dava i tratti o torceva la bocca; tu lo avresti preso per uno infermo del male di san Vito.

— Dunque, proseguiva il Taberni, bando ai rimedi superlativi... procederemo con giudizio e procureremo di guarirla... ma sì di certo che la guariremo... metto su pegno che la guariremo...

A questo punto si sente agguantare le gambe, ond'egli spaventato non sapendo che diavolo fosse, dando una solennissima spinta tenta svincolarsi da cui lo teneva avvinghiato; abbassa gli occhi e vede Filippo, che inginocchiatosi dinanzi a lui, s'ingegna baciargli i piedi; per la quale cosa il dottore, forte incollerito, si mise a gridare:

— E chi dà a lei, signor mio, il diritto di scambiare un uomo per un papa? Oh! che le pare abbia faccia di prete io? E come e quando ha potuto sospettare in me il matto orgoglio di vedermi con piacere avvilita davanti la creatura di Dio? E lei la pretende a uomo libero? — Oh! vada a imparare, mi faccia il piacere... vada.

— Ma senta...

— Non sento nulla, non voglio sapere nulla di un uomo che mi ha fatto la ingiuria di pigliarmi pel papa... ringrazi Dio che qui, in casa di questa signora, non voglio fare scandali... però non mi posso astenere di maravigliarmi con lei, signora Isabella, che essendo donna tanto di garbo, consenta bazzicare gente che scambia un galantuomo per un prete.

Così, sempre bifonchiando, presa la via dell'uscio, si cacciò giù per le scale senza che ci fosse verso di trattenerlo. La Isabella confortò Filippo, rimasto sottosopra alla uscita del dottore, a non darsene per inteso: tornerebbe il giorno appresso, senza neppure ricordarsi del cappello preso di essere tolto in vece del papa. Ora, levato ogni indugio di mezzo, andasse per Eufrosina, chè troppo le tardava abbracciare e consolarsi con la povera figliuola.

Allora Filippo si mette la via fra le gambe e va difilato alla bottega di Foldo, alquanto più ilare, perciocchè gli paresse che le cose pigliassero buona piega.