— Due franchi! Tigna! mormorò la Candida; ed egli:
— Candida, voi avete a dirmi... ma innanzi ditemi se date mente a quelli che entrano ed escono di casa, perchè dal luogo dove ve ne state a pancia all'aria dubito forte che voi li possiate vedere.
— Lustrissimo! ella s'inganna, perchè se vorrà entrare qua dentro e mettersi sulla cassa a pancia all'aria come me, e come me col capo ritto appoggiato al mio marito, riscontrerà da sè che si può ottimamente vedere tutti quelli che entrano e che escono.
— Lo dite voi, e basta; dunque via, ditemi quali le persone che mi vengono a trovare in casa quando io sono fuori. — O questo non entra negli obblighi del perfetto portinaio.
— Fatecelo entrare...
— Lustrissimo, il portinaio ha da spazzare le scale, accendere il lampione, avvertire che veruno porti via nulla, andare per la balia quando pigliano i dolori del parto a qualche signora del casamento, o per lo speziale se venisse la colica a vostra signoria illustrissima; questo e non altro è il vero compito del portinaio.
— Dunque voi non badate a chi entra nè a chi esce, nè vi curate sapere dove va, nè perchè va?
— Chiedo scusa, lustrissimo, anzi ci badiamo e ci arronziamo per sapere dalla Mecca alla Storia.
— E tutto ciò per vostra erudizione, senza volerlo dire a persona?
— Chiedo scusa, lustrissimo, lo ridiciamo bene e meglio.