— Pel Sandiford! Io non lo conosco neppure; io non parteggio per l'uomo, bensì pei principii di libertà del genere umano ch'egli dichiara di professare.
— Scusi, signore, ma che ella ha ricevuto il mandato di procura per trattare i negozi del genere umano?
— Certo; cristiano sono, e come cristiano sento corrermi il debito di fare altrui quello che vorrei fosse fatto a me.
— Oh! non ha sentito vostra signoria che il signor Gesù Cristo, quando predicò tutti gli uomini uguali, intendeva parlare dei bianchi, non già dei neri? In questo il signor predicatore su l'asino aveva ragione da vendere.
— Il signor predicatore ne sballava di così grosse, che nè anche l'asino sul quale predicava si è potuto reggere. Cristo ha parlato per l'anima dell'umanità, non pei corpi, e voi presumerete interpretare i suoi precetti con la tavolozza dei pittori. Ai tempi di Cristo non esistevano etiopi? Ed egli non li conosceva? Ignora vostra signoria che non mancano dottori i quali sostengono che Adamo nacque di razza nera?
— Ma che vostra signoria parla sul serio? Le basterebbe il coraggio di bandire, che vostra signoria, che io, che tutti questi idalghi, siamo uguali ai sacchi di carbone chiamati neri?
— Scusi, vostra signoria è cristiano?
— Certo, e per giunta cattolico.
— Allora mi farebbe la finezza di chiarirmi perchè nelle chiese cattoliche di Bogota, dirimpetto all'altare dove si venera il Cristo bianco espongono il Cristo nero? Perchè il papa ammette agli ordini sacri preti neri? Perchè consacra perfino vescovi neri? Ognissanti di San Domingo, questo eroe della libertà, non era nero? Ha vostra signoria mai letto le opere degli scrittori e dei poeti neri, ve ne ha perfino nere, e di che cuore!
— Queste, mio signore, sono eccezioni.