Questa fu la favilla che suscitò lo incendio; perchè i due litiganti saltarono su da sedere in atto di gladiatori combattenti; il tessiano, agguantato il braccio del vecchio, gli diede un poderoso strettone per isbatacchiarlo in terra, e non gli riuscì; mentre l'altro, per botta risposta, tale gli abbrivò con la mano libera un pugno nel mezzo del petto, che costui fu obbligato di rimettersi a sedere boccheggiando; e così sarebbe finito il conflitto, senonchè subito sottentrava il compagno, il quale colpiva alla sprovvista il vecchio nel naso, per modo che questi si coperse con ambedue le mani la faccia insanguinata; nè qui rimase la soperchieria, che al secondo si aggiunse il terzo, il quale prese a picchiare senza misericordia il meschino sul capo.

Da tante parti assalito, il povero uomo male si poteva schermire; egli non chiese, nè l'animo altero gli avria consentito chiedere soccorso; pure, chi sa? Già aveva incominciato ad affacciarglisi allo spirito la nota sentenza che dicono di Dio: «maledetto l'uomo che confida nell'uomo.» Ma se gli si affacciò, non ebbe tempo a compire la immagine, perocchè subito sentisse un battere di colpi frequenti e poderosi come di mazza sopra la incudine, e schiusi gli occhi alcun poco vide Curio avvampante così, che pareva mandasse faville: afferrata con la destra la brocca del wiskey e con la manca quella della birra rimaste su la tavola, pestava giù busse da stritolare le ossa; nè Filippo gli rimaneva addietro, che adoperava il suo bastone di punta dando nei fianchi ai ribaldi, i quali, sfidati di poter durare il combattimento ad armi pari, trassero fuori delle tasche il bowieknife, ovvero coltello piegatoio, che gli americani maneggiano con maestria terribilmente celebre: non era tempo di gingillarsi cotesto; però Filippo e Curio, recatesi in mano le rivoltelle a sei colpi, le armarono e ad una voce imposero:

— Giù i coltelli!

E siccome i tessiani parevano tentennare, Curio riprese:

— Io voto a Dio di bucarvi come crivelli, marrani! Costuma nel vostro paese di libertà avventarsi in tre contro un vecchio disarmato?

I tessiani misero subito, o finsero mettere il cervello a partito, e ripiegati i coltelli dissero:

— Caramba! al diavolo il Sandiford, il Talaveyra e la presidenza della Contea; su via, bagnamo la parola e non pensiamoci più.

— Andate pei fatti vostri, cercate i vostri amici tra i comanchi, ubbriacatevi con loro: noi vi sputiamo.

I tessiani si allontanarono brontolando come mastini vergati. Allora i nostri amici si volsero a curare il vecchio: il sangue per virtù dell'acqua e dell'aceto fu ristagnato; e se togli l'occhio infaonato, il naso gonfio e un forte senso di bruciore nella fronte, non rimase altra traccia di battaglia sopra la faccia del vecchio.

— E adesso, signore, che cosa pensate di fare? domanda Curio; e l'altro: