— Ma io non vi posso lasciare; lo vieta il regolamento; voi dovete venir meco allo spedale militare.

— Io vorrei sapere un po' come abbia a fare per tenervi dietro?

Mentre così favellava, ecco fu vista entrare nello spedale una lettiga munita di coperchio chiuso da incerato verde portata da quattro uomini, i quali, fattisi presso all'infermo, la depositarono giù a piè del letto; poi senza perdere tempo si ammannivano a sollevare l'infermo per tramutarlo, con quel maggior garbo che per loro si fosse potuto, nella bara, quando Eufrosina, stesa la mano, trattenne quello ch'era più presso a lei: non tremava ella, non piangeva; suono di minaccia non si udiva nella sua voce, e tuttavia metteva paura, imperciocchè sopra le sembianze deformi distingui male l'amore o l'odio, mentre l'odio si rivela in tutta la sua terribile potenza sul volto della bellezza; — solo ella domandò:

— E' mi sarà vietato assisterlo allo spedale? Avvertite, che siamo promessi sposi.

— Osta il regolamento.

— Non mi negherete almeno di accompagnarlo allo spedale?

— Osta il regolamento.

— Di venirlo di tratto in tratto a visitare?

— Osta il regolamento.

— Ma ch'è mai questo regolamento?