Conosco gente che va matta a vedere la pioggia delle stelle cadenti; per me, da una volta in su, e fu la notte della vigilia di San Lorenzo, non la volli più vedere, imperciocchè allora mi venisse fatto rassomigliarla alle parole regie, che partono dal cielo in sembianza di stelle, promettono luce e calore, e poi si spengono a un tratto lasciandoci al freddo ed al buio peggio di prima; ma la parola dello amico scende refrigerio alle anime desolate, da non potersi significare con accenti umani, e lo inferno converte in paradiso, perchè quivi si ferma a scintillare come nel suo proprio firmamento.

Il capitano parti co' suoi soldati, e Filippo tornò a dare animo a Curio e a provvederlo delle cose necessarie al vivere, e:

— Quanto a vitto lascia fare a me, che ti porterò del meglio, perchè bisogna tu ti rimetta in gambe e presto: circa al restante adattati, che se ai superiori saltasse il ticchio di venirti a visitare, vedendoti provvisto meglio degli altri piglierebbero ombra ed allora...

— E allora?

— To'! O a che pensi? Dubiti forse che alle mie mani tu abbi a morire! Bada qua, questa è una lima e quest'altra è cera scura: attendi senza requie la notte a segare le catene, più presto che farai meglio sarà; conto che tu deva essere lesto in tutta la nottata di domani; adesso riposati e stai di buon animo: segate le catene fa' di riappiccicarle con la cera, mettiti a letto e fingi dormire, che domani verrò accompagnato, e forse potrebbe venirci il mio aiuto solo.

— E della Eufrosina non mi dici...?

— Silenzio; qui non ci ha luogo Eufrosina; zitto e dormi.

Chiusa appena la prigione, Filippo, salendo le scale a quattro a quattro, entra in casa; corre nella stanza della Eufrosina col cuore che gli picchiava il petto più forte di un ariete romano. La stanza era vuota.

— Frosina! Frosina! Dove ti sei cacciata?

— Veruna risposta; passa in camera sua; colà pure chiama, osserva... niente. Salta in cucina, di cui la finestra dava su la piazzetta del castello dove facevano capo le prigioni, e quivi la mira caduta supina in terra priva di sentimento. S'immaginò subito il successo e prese a dire: