«Padre, avete sentito, ei mi perdona.»

«Sì: state lieto, l'uomo ha perdonato; pensate se perdonerà
Dio, ch'è tanto più pietoso di lui!»

«Amen

«Roberto, di grazia, mi direte voi, come mi avete tradito?»

«E perchè non ve lo dirò io? Oh! fosse qui la universa gente per ascoltare le mie accuse, e vedesse quanto grande scellerato sono stato al cospetto del Signore! così la umiliazione lo indurrebbe a riguardarmi più benigno in questa ora amarissima della morte, e molti si emenderebbero…. ma no, che voi potreste ritirare il vostro perdono, e pentirvi di avermelo dato, e maledirmi per sempre;—no, ch'io non vi dirò come ho fatto a tradirvi!»

«Roberto, più che voi non credete sono assuefatto a sentire la sciagura; voi non potrete narrarmi nessuna gran cosa ch'io non abbia immaginata o sentita: volge assai tempo che mi trovo disposto a tutto; parlate, io vi prometto di non ritirare il perdono.»

«Lo giurate?»

«Lo giuro.»

«Padre, in cortesia, ricevetene il giuramento.»

Rogiero pose la destra su la immagine del Redentore, e disse quello che al Padre piacque di suggerirgli.