«Io perdo il più fedele…»

«Che parlate voi? ma che devo morire? sono io così presso alla morte…?»

«Siete.»

«Oh! allora, in carità, mandate per un confessore, che venga presto.»

«Un confessore! E che volete voi fare del confessore?»

«Chi mal vive, mal finisce… pure una speranza in Dio….»

«Novelle!»

«No… io vi dico di no… mi si risvegliano in mente i precetti di religione che io appresi da bambino, e mi confortano a non disperare: oh! come bella ci apparisce la fede nell'ora della morte! il poco bene che ho fatto mi lusinga del Paradiso…»

«Il vostro senno vien manco, Anselmo; io comprendo che voi tornate sul bambino: che discorrete di Paradiso? dov'è l'animo indomato, la minaccia di Dio, la bestemmia del vostro Creatore?»

«Io l'ho detto, Satana sta al capezzale. Voi venite per perdermi… andate via, vi comando, vi prego… in nome di Dio, andate via… no, accostatevi, che forse potrò vincere anche voi… Rinaldo, muoviti; egli è un grande arcano la morte! potessi dirti la millesima parte di quello che sento, di quello che vedo…. alza gli occhi, non contempli la gloria del cielo?»