«Ecco che Dio non vuole la distruzione di cui l'offende: noi abbiamo conquistato di che provvedere assai tempo al bisogno,—al bisogno che ci mette l'arme alla mano contro i nostri fratelli.»

«Conquistato!» esclamò uno dei quattro armati che avevano seguíto il condottiero «conquistato! Potevamo in vero, e di leggieri, conquistarlo, ma voi l'avete voluto comprare in tante buone monete d'oro di Federigo II.»

«E non parti ella una conquista, Beltramo?—Con l'oro, più che col ferro, in oggi si vince il mondo, e per lungo tempo, del quale non vedo la fine, ancora si vincerà.»

«Non so che dire su questo,» rispose Beltramo «ma potevano certamente essere tutti risparmiati.»

«Gli avete spesi voi? Ve ne ho io chiesto la vostra parte? Oh! non aggraviamo di grazia la nostra mano su l'infelice, oppresso dal caso e dagli uomini: insegniamo a questi uomini, che ci hanno ributtato dal seno, che siamo migliori di loro.—Di vero io poteva levare a quei poveri vassalli le robe che portavano al mercato, e lasciare loro il danno per prezzo: ma potresti, Beltramo, cibarti di coteste vettovaglie, senza pensare al pianto che susciterebbe il duro esattore del Barone, allorchè andasse in giro a raccogliere il livello, ed essi non avessero da pagarlo per cagione nostra? No, no; il pane rubato al povero non conforta l'anima nè il corpo. E stasera, tornati tutti festosi alle loro famiglie, racconteranno:—Cinque cavalieri ci occorsero per via; noi fuggimmo, lasciando le robe per salvare la vita; essi potevano toglierle, ma ci richiamarono; e le vollero pagare con più profitto, che se fossimo andati fino al mercato.—E quando pregheranno, vado sicuro che ci rammenteranno nelle loro orazioni, e i nostri nomi saliranno al cielo con quelli dei Santi…. sì con quelli dei Santi; e Dio, sentendoci esaltati nella bocca dei suoi eletti, ci guarderà nella sua misericordia, ci vedrà infelici, e forse ci torrà da questa vita, angoscia per noi, spavento per gli altri: Iddio è pietoso nelle opere sue.»

«Amen» disse sotto voce Drengotto.

«Perchè dici amen, Drengotto?» lo interrogò un masnadiero che gli stava più prossimo.

«Perchè la predica è finita: già la sua fine deve essere un cordone, o alla vita o alla gola

«Drengotto!» chiamò il condottiero.

Il chiamato uscì di fila, e presentatosi baldanzoso innanzi di lui rispose: «Adsum, messere.»