«Vedi?»

«Eh! vedo una bellissima carrucola agganciata dentro una campanella murata nella volta; — vedo una fune lustra e insaponata infilata nella girella toccare da due parti terra: e' non fa punto mestieri essere profeta per vedere chiare e distinte tutte queste cose.»

«Or bene; fatti in qua.»

Ed io mi accostai: quando gli fui presso egli si chinò, e accolse dal pavimento la fune; poi rialzò la persona, e mi pose una mano sul braccio. Allora mi cadde in pensiero ch'egli disegnasse fare su di me qualche suo matto esperimento con la corda, ond'io detti di un balzo indietro gridando:

«Eh! don Luca, non vi sarebbe saltato in testa di darmi la colla?»

«Oibò! all'opposto; tu la devi dare a me.»

«Senti questa, che è nuova di zecca! — In fede di Dio mi sembrano gusti guasti; ma che vi par egli, eccellenza, che io vi abbia a collare?»

«Fa' quello che ti comando, Orazio, e non badare ad altro.»

«Ma don Luca.... pensate...»

«Corpo di Pluto! Vuoi tu fare com'io ti comando? o che con le mie mani ti scanno qui come un cane;» e traendo il pugnale faceva le viste di corrermi addosso.