Siccome è venuta presso me la nipote, così incominciano le mode: essa mi chiede di posta vestito, e cappello. Ed io mi rivolgo a lei perchè costà si spendono meglio che a Livorno: le includo mostre di velluto, e nastro: di questo ne prenderei quanto basta per un cappello, e i fiorellini di accompagnatura. Maria in certo fondaco in Vacchereccia ebbe tutto per uno zecchino: però si compiaccia acquistarmeli, e, mediante qualche riscontro, mandarli al Dot. Antonio Mangini, Livorno — Palazzo Bartolomei, 2.o piano, v. 4 Scali del Pesce.
In quanto a me, se non eseguisce la commissione non la tormenterò, perchè non ho intenzione portare cappelli di velluto co' fiori, ma per parte della ragazza potrebbe essere diverso.
Mi ragguaglierà anche del minimo prezzo col quale si può avere la seta di cui accludo mostra. Dello importo del velluto la rimborserà il D.e Mangini. In aspettazione di sue lettere e pregandola dei miei saluti a Ferdinando, ed alle figlie, con vero piacere
Bastia 10 10bre 1853.
Suo aff.o amico e parente
D. Guerrazzi.
A Ersilia Bertelli
Carissima Signora Ersilia
Oh! questo poi lo sapeva, quando lor signore si ficcano in testa una cosa, e che contiamo noi poveri babbi, e poveri zii? Meno, che nulla. Infatti, e come potremmo sostenere la guerra civile? Noi correremmo rischio, mantenendoci in istato di ostilità, a trovare la nostra pappa diaccia, e buona a impastare gli avvisi della lotteria Poniatowski; tossendo, a sentirci dire: lisca! — a non trovare berretto da notte, le pantofole, la veste da camera; a trovare il letto marmato, lo scaldino pieno di acqua, sul guanciale un ago, nelle scarpe un sassolino... misericordia!
Il padre di famiglia eccolo con la corda al collo ai vostri piedi, si arrende a discrezione, e voi, belle come pietose, usategli carità.
Ma l'uomo pel quale, voi amabilissima, diventate di ora (i maldicenti dicono tutti i giorni come il panem quotidianum del pater noster) in ora demonii incarnati, non vada lieto del suo trionfo: brevi gioie ha da aspettarsi, ecco la vita del marito: a tavola serva sempre, e a lui il più delle volte non rimanga minestra, o gliene rimanga poca, e fondaccio, della carne l'osso, del pesce le lisca, e di tratto in tratto, purchè non passi in consuetudine, la testa, e la coda: paghi il sarto, il mercante, il parrucchiere per fare comparire la moglie ornata, ma egli non sia temerario di darle braccio; al teatro si levi sempre, e ceda posto al primo venuto, e rimanga confinato accanto alla porta, esposto al reuma perpetuo; non si attenti salire in carrozza della sua consorte, ma si dica beato se, in passando, lo impolvera, e lo infanga; queste ed altre le giuste pene dei giovani per i peccati commessi e fatti commettere a danno di noi poveri babbi, e poveri zii.