«La tua testa è troppo pesa di segreti e d'iniquità.... bisogna ch'ella ti cada dalle spalle;... Cap. XI, pag. 271.

«Madonna!» — Ed era la quarta volta che la fante così chiamava la sua signora senza ottenere risposta.

«A che mi vuoi, Ginevra?»

«Un molto reverendo frate di san Francesco venuto testè da Roma vi domanda in mercede favellarvi segretamente alcune parole.»

Ludovico, sia che al detto della fantesca porgesse mente, sia che in quel punto un poco di vigore gli ritornasse, si alza, — con gli sguardi immobili, le braccia pendenti, — la spada dimenticando e il berretto, si avvicina alla porta.

In quel medesimo istante un soffio di vento trasportava pieno nella stanza il suono delle trombe della milizia fiorentina convocanti alla rassegna.

Maria correndo dietro a Ludovico lo raggiunge, lo afferra pel braccio e seco lo traendo alla finestra esclama:

«Sentite! sentite! — Questa è voce che certamente conosce la via del vostro cuore; — ella è voce della patria dolorosa che invoca il soccorso dei suoi figliuoli. Ludovico, quando pure acquistata a prezzo di pianto e di sangue, sembra bella la gloria; — divina poi quando vada congiunta alla pietà. Non crollate il capo, non ridete, non mi dite la gloria follia sublime, — un sogno; — chè allora tutto sarebbe sogno tra noi: — e quando anco fosse così, vi hanno nondimeno sogni splendidi di luce immortale, e sogni neri dei terrori dell'inferno escono alcuni dalle porte di avorio, altri dalle porte di ebano, come finsero gli antichi. A me donna è conteso rendermi illustre per gesti di guerra, ma se a far chiaro il mio nome la fede, la costanza e l'amore valessero, ben di altre imprese mi sentirei capace che non l'antica Artemisia, la quale si bevve la cenere del suo consorte. Io amo la gloria, — e mi era caro in vita e continua ad essermelo in morte l'amico dei miei pensieri, perchè anelava la gloria e fama ebbe di prode».

Ludovico la fissò lungamente con occhi dilatati; si accorse di non avere spada, se la cinse e senza profferire parola si allontanò da Maria.

E Maria, lo contemplando dietro allontanarsi cosi sconfortato, trasse un gemito e disse: «Egli è verace amatore!»