«Faranno testimonianza ch'io mi comporterò lealmente, quando, strappatogli il cuore, glielo batterò sulle guancie.»

«E poi chi ti salva della Quarantia e dal carnefice?»

«Questo!»

E le mostrò il pugnale.

«Oh Vergine! — E la mia fama, Giovanni!»

Intanto si ascolta lo strepito dei passi dei cavalieri e il rumore confuso delle voci gioiose. Il compagno del Bandino entra pur egli nella cappella e trema come uomo che si accosti alla sua ultima ora.


«Messeri, io vi accerto che voi non riuscirete: mi duole dirvelo, ma gitterete tempo e parole...» — così si udiva favellare Nicolò Benintendi, marito di Maria, dalla prossima sala.

«Con pace vostra, messere Nicolò, non vi abbiamo fede; — noi la sappiamo sopra ogni altra gentildonna della città nostra cortese, — nè vorrà negare alla sua amica la grazia di tenerle il pargolo al sacro fonte...»

E molte voci rispondevano: «No, certo; troppo grande villania sarebbe questa.»