Il Bandino, levati gli occhi al cielo in atto di minaccia, sospira profondo e favella:
«Ah! questa è la prima volta che deliberai nel mio pensiero la morte di un uomo e non lo uccisi; — cosa differita non va perduta.»
Così parlando insieme col compagno si ritrasse oltre i balaustri, ed abbassate le tende si nascose.
Entrano clamorosi nella cappella Nicolò Benintendi e i suoi compagni; loro apparisce davanti la povera Maria distesa sopra la terra, suffuso il volto del pallore della morte, per le tempie e pel corpo intrisa di sangue che le spicciava da un'ampia ferita fattasi cadendo nella testa: onde vinti da pietà e da terrore proruppero in altissimo grido.
Nicolò piegando le ginocchia a terra le toccò le tempie e i polsi, e li trovando freddi, senza palpito, rivolto ai cavalieri, non troppo sgomento, parlò:
«Signori, voi veniste per menare la mia donna al corteo di un battesimo, — ora io vi prego ad aiutarmi per associarla alla sepoltura.»
CAPITOLO DECIMOTERZO L'ASSALTO NOTTURNO
Atti orrendi da dir colà giù dove
Placido scorre il bel vostro Arno io vidi.
Forse d'altro uom giammai non visti altrove.