Il frate e il cannonico risposero:

«Noi non abbiamo ordine in iscritto, ma ricevemmo la commessione a voce, come può farvene fede messer Giovanni Bandini.»

«Sta bene. — Or ditemi voi, cannonico Mannegli, ed in qual modo disegnate avvantaggiare le cose del papa a Fiorenza?»

«Fin qui non ho mancato di tenere ragguagliato di quanto alla giornata accadeva in città il magnifico signor commessario Baccio Valori, mettendo con non minore pericolo che arguzia le lettere nella balestriera lungo terra presso Porta San Gallo: nei casi subiti lo avviso il dì con una sargia, o lenzuolo, o fumata dal comignolo della cupola di Santa Maria del Fiore; la notte co' fuochi, come or non ha molto lo avvisai nella occasione della sortita del signore Stefano Colonna e del capitano Ferruccio.»

«Non mi parlate di quanto avete fatto, sibbene di quanto potrete in séguito fare, spacciatevi; il tempo incalza, ed è periglioso il ritrovo.»

«I sacerdoti detestano il reggimento popolano; la Chiesa vedono offesa, e ne gemono; le sue sostanze contemplano dilapidate, e ad ogni patto poranno argine a queste empie rapine.»

«Sta bene: voi non potete amare i repubblicani eglino hanno troppo letto l'Evangelo. Ma in che cosa consistono gli aiuti co' quali vi proponete sovvenirci?»

«Noi dai confessionali bisbiglieremo una voce sommessa nei petti che sapranno ripeterla in piazza col fragore del tuono; noi susciteremo gli odii, semineremo la discordia tra fratello e fratello, porremo la spada tra padre e figliuolo; se la vita di un uomo impedisce il proponimento vostro, noi potremo darvi qual più vi piace, o Giuditta, o Ehud, — che recava i messaggi di Dio sopra la punta del coltello[188]

«Voi mi parlate come se al mondo non fosse comparso Martino Lutero. — Dov'è la vostra vantata potenza, poichè egli dimostrava avere da gran tempo Gesù Cristo fatto divorzio dalla Chiesa?»

«Voi v'ingannate; noi siamo tuttavia più che voi non credete potenti; il nostro regno durerà ancora per molti secoli: l'uomo sta molto tempo nell'errore per via dello inganno, un tempo più lungo vi rimane per presunzione di non si volere essere ingannato. Il cielo parlerà in favor nostro. Gli stolti repubblicani, come narra Omero di Ulisse, chiusero i venti negli orti, e a noi con questi concessero la facoltà di suscitare la tempesta: vi parlo io oscuro? Uditemi, vi aprirò la mia mente. La Signoria, timorosa che le immagini della Madonna dell'Impruneta e di Santa Maria Primieriana in mano dei nemici capitassero, ordinava si conducessero la prima in Santa Maria del Fiore, l'altra in Santa Maria in Campo; — ora volete voi che elle piangano? che ridano? volete che sudino sangue? volete che parlino, che scompariscano, si facciano bianche, diventino nere? Noi tutto questo possiamo ed altro ancora. Le chiavi di san Pietro non ci furono per anche tolte di mano: noi possiamo a nostra posta serrare e disserrare il paradiso...»