«Le lacrime del pentimento di questo infelice mitigheranno il fuoco dentro il quale si purga l'anima di Lionardo; e mentre così favella scioglie le funi che legavano il Sassatello, e quindi aggiunge: «Va, — pentiti, fratello mio, e Cristo ti conceda molti giorni uguali a questo.»

Avete mai veduto una rondine presa a cui si ridoni la libertà? Incerta o salvatica, non si attenta dapprima volare, — ella ch'è così desiosa di percorrere di su e di giù le vaste curve nel firmamento! Poi, tacendo ogni dubbio di schiavitù, sferza l'ale e si allontana veloce più che saetta. Tal fu il Sassatello; si fermò alquanto incredulo, — levò le braccia, — stese un piede, se lo sente libero, — all'improvviso accelerando i passi si caccia giù a fuggire alla dirotta, dolorosamente chiamando:

«Eustachio! — Eustachio!»

L'Antinori prorompe in altissimo riso; — così sinistro questo gli sconvolge il volto che Dante non potè sopportarlo e abbassò gli occhi. Il Morticino, continuando nelle dimostrazioni di gioja frenetica, chiama a sè dintorno il Bichi, l'Arsoli, il Busino ed altri uomini valenti nella milizia.

«Udite... uditemi», s'interrompeva sghignazzando, «oh! l'ingegnoso trovato... il buon consiglio che mi dava l'angiolo custode... quando fu rovesciata la tavola, spenta la lampada, il Sassatello prigione..., non so nemmeno io quante mai volte forassi da una parte all'altra quel marrano ch'ei chiamava suo figlio; — mi lavai nel suo sangue le mani, — me lo posi su i labbri e lo bevvi... Chi vanta il vino, gli è un grullo! più grullo chi vanta l'amore! Che intende pregustare nel mondo i diletti ineffabili del paradiso, arda prima di odio e si disseti poi nel sangue dell'odiato! — Pur non mi sembrava sentirmi contento... è non lo era... nè lo poteva essere... Mi cadde in mente un pensiero... una burla.., ridevole, per Dio!... e la fortuna l'ha favorita.... Accomodai il cadavere d'Eustachio sul letto dond'era caduto e gli tagliai la testa... poi i piedi., poi sul collo vi adattai i piedi e al termine delle gambe la testa;... che vi par egli? Non è arguto il trovato? Ridete. — Ridete. Pensate mo' se il Sassatello spalancherà gli occhi più della porta di San Francesco che ci sta davanti, quando vedrà il figliuolo acconcio in questa guisa...»

I valorosi soldati gli voltarono le spalle lasciandolo solo; egli distese la destra al Castiglione, favellando:

«Porgetemi la vostra, congratulatevi meco; io sono contento...»

«Antinori, le mie mani come le vostre appaiono intrise di sangue; — nondimeno io mi sento degno di toccare anche adesso l'ostia consacrata; — andate, uomo feroce... voi mi fate orrore.»

Il Sassatello, un'ora dopo, fu trovato seduto davanti la tavola, — tenendo con le mani a guisa di tanaglia grancito il cranio del figliuolo; — vollero allontanarlo da cotesto spettacolo; — egli era morto... aveva sul teschio reciso del figlio versato non lacrime, ma con un effluvio di sangue prorottogli dal petto — la vita.

CAPITOLO DECIMOSETTIMO LE BALDRACCHE