«Ei mi parrebbe tempo; — vedete, — ecco, — ha toccato un'altra ferita nel pesce del braccio sinistro.»

«O santo Giovanni Battista, assistetelo voi!» supplicò il soldato italiano, «messere Dante corre pericolo presentissimo di vita: — vedete, — per la seconda volta ha rilevato un fendente nel braccio sinistro.»


Invero Dante già da quattro ferite è impiagato; — e comecchè leggere elle sieno, non cessano per questo di indebolirlo e d'affliggerlo: — fu suo proponimento, quando prima scese nel campo, vista la furia dell'avversario, stancarlo; e quantunque egli avesse in questa parte conseguito l'intento, ciò non era avvenuto senza suo danno: ond'è che, sentendosi adesso venir meno la gagliardìa, deliberò, deposta la difesa, assaltare francamente l'Aldobrandi.

E per meglio investirlo alla sprovvista, finse indietreggiare come smarrito. Se Bertino lo incalzasse improvvidamente baldanzoso non è da dire; — già nell'accesa fantasia lo spinge ai pali dello steccato, già lo costringe a rendersi; — gli dona la vita; — le sue orecchie intendono il grido della vittoria, — la sua anima s'inebria di gloria!

Mutati anche due passi, Dante si ferma. Bertino, divampante d'ira a cagione della resistenza impreveduta, mena la spada con tanta rapidità che coruscando la lama al raggio del sole declinante toglie la vista al Castiglione.

Ah! giovanetto, tu se' prode in battaglia, ma tu potrai più presto smovere le Alpi dalla base loro che spingere vivo il tuo avversario dal posto nel quale egli ha deliberato omai di vincere o di morire; un'altra volta vibri la spada, e un'altra volta la fortuna te la tinge di sangue nemico... ultima però; — lo spazio ascendente della curva hai percorso, ti rimane lo spazio che discende e declinando conclude con la morte.

La quinta ferita colse Dante nel braccio sinistro, e forte gli lacerò la carne; onde, preso da terribile furore, cacciato via ogni riguardo, venne a mezza spada. — Molti poeti assomigliarono l'ira umana, come per dimostrarla fuori di modo spietata, a quella dei leoni, degli orsi e di altri cosiffatti animali. — Male accorti! — Il furore dell'uomo non ha paragone; egli è solo in natura. — Dante tempestava, — il battere de' suoi denti scuoteva i nervi dei circostanti: — imbrattato di sangue, sozzo di polvere, alza con ambe le mani la spada... guardati, Bertino, che ti cala adosso un colpo tremendo.

E fu tremendo davvero, chè il taglio del suo stocco scontrato il taglio dello stocco avversario, lo incise profondamente per traverso, e poi, mutando direzione, fece scoppiare un pollice di lama, la quale scheggiò via sibilando intorno al capo di Bertino, come palla di archibuso. — Il braccio di Bertino con impeto irresistibile sbalestrato lontano dal cuore lascia scoperto il seno di lui; — ci si avventa la punta del ferro di Dante bramosa di sangue.

Non pertanto schivò l'Aldobrandi l'assalto volgendosi spedilo a mancina di faccia al sole: il Castiglione si prevalse del vantaggio allargando un passo da parte e non concesse campo a Bertino di mutare cotesta posizione senza suo grave pericolo.