«E non vi basta? — E vi par poco, Bernardo?» interruppe Dante, e poi con maligna intenzione soggiunse: «Ora in rimerito delle mille pugnalate abbiatevi questa una. Voi, che andavate tanto superbo della vostra stirpe, — voi che affermavate da memoria di uomini incontaminato il candido manto dei vostri cani[353], Bernardo, andato a casa, ardete le immagini dei padri, ardete gli stemmi, me, voi, tutti i Castiglioni e i nostri palagi sopra essi, imperciocchè la nostra schiatta siasi avvilita per sempre; — colà, — su la piazza di Santo Spirito, Giovambattista dei Castiglioni patteggia co' traditori ai danni della patria....» Il vecchio vacillò, come se forte lo percotessero sul capo, si appoggiò alla parete; dopo lungo tempo con labbra tremanti riprese: «È prete.» — E di lui non disse altro; stette di nuovo taciturno, quindi incominciò;

«Dante, tu sai se io abbia avuto viscere di padre per te; — tu sai se anche potendo io vorrei consigliarti una viltà: — la fortuna prevale: — sálvati, — consérvati a tempi meno tristi..., aspetta che il popolo torni a svegliarsi.»

«No, l'uomo stanco s'addormenta e la mattina si sveglia più gagliardo di prima, ma i popoli dormono un sonno di morte eterna; — io rinnego la speranza, come renunzio alla vita.»

«Oh! non dirlo», favella il vecchio, «non dirlo», e la mano gli pone sollecita sopra la bocca, «non dirlo, figliuol mio; queste sono bestemmie che accendono l'ira di Dio: ciò che il popolo veracemente vuole, quello anche può; — tu sei giovane assai, ma pur devi sapere che tre volte in novantaquattro anni fu cacciata di Fiorenza la casa dei Medici, e due di queste, si può dire, ai tuoi tempi, nel quattrocento novantaquattro ed ora nel ventisette...: perchè non sarebbero cacciati la quarta e per sempre?»

«E quando?»

«Quando i loro peccati diventeranno maggiori dei nostri[354]; e sarà in breve, perchè agevole è agli oppressori dei popoli passare il segno dell'ira di Dio.»

«Andiamo dunque.»

«Io rimango....»

«Avrebbe il vecchio più sangue del giovane?»

«No: appunto perchè ne ho meno, rimango; impaccio ti sarei nella fuga, carico nell'esilio, e i miei anni sono tanti che dipartirmi dalla patria a me null'altro frutterebbe tranne sepoltura straniera.»