Federico Novello, e quel da Pisa
Che fe' parer lo buon Marzucco forte.
Marzucco degli Scoringiani fu da Pisa, ed essendogli stato morto a ghiado il suo figliuolo Farinata, si rese frate minore dopo avere baciata la mano dell'omicida in segno di umiltà e di perdono.
[166]. Fu fatto decapitare da Lione X in castello l'11 giugno 1512; ignota la causa o dubbia: stando tra Malatesta e il Medici il sangue del padre, i Fiorentini crederono averlo fedele, e crederono male. Machiavello di già aveva insegnato che gli uomini la strage paterna perdonano, la perdita degli averi di rado o mai; in ispecie uomini come fu il traditore Baglioni.
[167]. Margutte nel Morgante del Pulci.
[168]. Varchi, Storie, cap. 11, pag. 28.
[169]. Eugenio Ney, Viag.
[170]. Questa statua si conserva nella galleria di Firenze.
[171]. Confess., lib. 1, cap. 19.
[172]. Questo cannone è stato distrutto perchè aveva l'anima torta; ne conservano nella fortezza di San Giovanni il calcio, il quale rappresenta la testa d'un mostro immaginario. Lastri, Osserv. fior., tomo III. pag. 82. — Nè sarà vano notare come i grossi cannoni chiamati alla Lancaster, di cui fecero molto uso nella ultima guerra taurica, non sono, secondochè vantano, trovato moderno, bensì invenzione antica, ed ebbero nome di basilischi; portavano cento e più libbre di palla e la spingevano fino a tre miglia lontano. Si tralasciarono perchè non imberciavano il tiro, nè ai nostri tempi questo difetto sembra avessero emendato.