[185]. L'arme Antinora è spartita per traverso; la metà inferiore fa campo d'oro, la metà superiore fa scacchi azzurri e d'oro.
[186]. Vedi novella 9, giornata VI, del Decamerone.
[187]. Cosiffatti matrimonii fra nobilea spiantata e plebe bruttamente diviziosa Napoleone costumò chiamare: letame sparso su terra spossata per darle vigore. Di qui la nobilissima plebaglia, o la plebeissima nobiltà dei tempi miei, più che in ogni altra città italica, annidiata in Firenze. Centauri pretti, di cui più che la metà è bestia di certo, nè quello che avanza, in coscienza, può dirsi uomo.
[188]. Judic., c. 3, 20, et passim.
[189]. Discorso del Carducci. Vedi Varchi, Storia, libro XI. pag, 35
[190]. Varchi, Storia, libro X.
[191]. Ammirato, Famiglie fiorentine.
[192]. Il Ferruccio nella lettera II pubblicata nella Dispensa 42 dello Archivio storico italiano, chiama il Soderini: animaletto fastidioso. Il Ferruccio cadde prigione a Napoli mentre militava con le Bande Nere in aiuto del Lautrech essendo infermo. — Il Varchi scrisse Antonio da Gagliano avergli imprestato i danari del riscatto, ed altri egli aggiunse esserne rimasto sempre debitore; l'una cosa e l'altra non vera, ma la seconda infame: più tardi gli astiosi della virtù del Ferruccio gli apposero essersi giocati i danari fornitigli per la taglia; ma Filippo Sassetti nella vita del Ferruccio dichiara: «crederei bene piuttosto che, in cambio di averli convertiti in liberare sè, averne a questi effetto accomodato altrui; non avendo ritratto ch'ei fosse al giuoco inclinato, ma senza cura veruna di sè stesso, quanto toccava all'interesse dei danari là dove il bisogno degli amici lo ricercasse.» — Ma veramente Tomaso Cambi fu quegli che tenendo banco a Napoli lo riscattò. Dalle lettere di Francesco Ferrucci ai Dieci di Libertà e Pace, segnatamente dalla 43, si ricava che pagò di taglia 350 ducati «nè mai, egli aggiunge, ho trovato homo che dica di volermi ricompensare come saria stato iusto, ec., perchè io non sono homo da piangere alli piè di persona: più presto mi sono volsuto stare con il danno ricevuto che parlarne.» Per le quali cose egli domanda rifarsi su di messer Piergiovanni Piloso gentiluomo di Cagli commissario imperiale preso nella espugnazione di Samminiato.
[193]. L'arme Soderina fa tre teste di cervo d'argento in campo rosso: talvolta aggiungono la impresa della Chiesa, le chiavi d'oro; tale altra l'aquila imperiale.
[194]. Il frate aveva questo soprannome.