[332]. MS. medes.
[333]. «Eo modo quiescenti supervenit cursu citato fessus sacerdos qui dicebat adesse Ferruccium, eumque Sancti Marcelli oppidum intrasse, direptumque incendisse, unde ipse vix effugerit.» Giovio, Stor., l. 29; Ammirato, Stor.; Cini.
[334]. Stando al computo dei nemici, Ferrante Gonzaga il 4 agosto scriveva al marchese di Mantova suo fratello, Allegato 1, Documenti dell'Assedio di Firenze, p. 318: «Questa è per darvi avviso della fazione fatta per il Ferruccio contro al principe di Oranges, Fabrizio Maramaldo ed Alessandro Vitelli e tutta la fazione panciatica, cioè il plano e la montagna di Pistoia, in numero di 7 od 8 mila fanti, 1550 cavalli; e quelli del Ferruccio non giungevano a 3000 fanti e 400 cavalli.» Ma il pro' Francesco in vero non ne aveva che 2000.
[335]. MS. Cini.
[336]. MS. Cini.
[337]. Sassetti, Vita del Ferruccio, p. 532.
[338]. La casa del Mezzalancia passò in seguito nei Ciampalanti. Un discendente di questa famiglia in memoria del fatto, pose su la facciata della casa la seguente scrizione cronogrammatica
belli consilio dux hic Ferruccius acto
per cita in orangem ocius arma ciet.
nec procul hinc moritur centum per vulnera, quarto
augusti nonas, versibus annus inest.
Peregrinus Ciampalantes posuit.
[339]. La tromba di fuoco fu un cannone di legno o di metallo lungo da 3 fino a 9 piedi empito di polvere e di altre materie accendibili, il quale innestavasi su la punta della picca onde scagliarlo contro i nemici. Il Biringoccio dice potersi adoperare e caricare a modo di artiglieria con palle di pietra ed altri proietti da cavarne miglior costrutto che non dal solo fuoco. Grassi, Diz. Militare.
[340]. Nel ms. del Cini s'incontra la nota seguente posta in margine: — L'armatura dell'Orange si vede anche di presente nella prima stanza della Galleria di Firenze, dove sono conservate diverse rarità di armi antiche, collocata a man sinistra, essendo fregiata di oro, e tiene attaccata una tela tessuta di oro e di argento dalla parte inferiore. Nel bracciale sinistro di essa armatura vi si vede una impressione di palla d'archibuso, lo che indicherebbe avere ricevuti tre e non due colpi, come riporta anche Lorenzo Selva, al l. 3, p. 213 delle Metamorf. riconosciute.