«Soldato!» esclama Clemente richiamando indietro Cencio, «vorresti mutare l'anello che noi ti donammo con mille ducati d'oro del sole? — tu ci miglioreresti di un terzo.»
«Che è, che fa a me il terzo? Forse io conservo per intendimento mondano l'anello che toccò il dito della Vostra Beatitudine? Io me lo tengo caro, perchè mi preservi dalle tentazioni del demonio e dal peccare più oltre; — i miei peccati mortali, vedete, sono più di sette...»
«Or dunque vattene.»
Giovanni Bandini, posto ch'ebbe fuori della stanza costui e chiuso diligentemente le porte, tornò indietro e disse:
«Incomportabili cose a cotesti ribaldi concedeste, Santità.»
«Non rammentate voi il consiglio di Guido da Montefeltro a papa Bonifazio VIII?
Lunga promessa coll'attender corto
Ti farà trionfar nell'alto seggio[103].»
«I benefizii dunque?»
«Lui ordinerò diacono, e Malatesta suddiacono, quando il demonio celebrerà la messa.»