— Una forca, via! Eh! cotesta è una fine come un'altra; la fecero tanti prima di noi, di certo non saremo gli ultimi.

— Non basta, avverti che col corpo ci è il caso di perdere la salute dell'anima....

Ciriaco tacque, e dopo essere rimasto alquanto sopra di sè, rispose con accento meno baldanzoso: — Tempo da raccomandarmi a Gesù, a Giuseppe e a Maria, io l'avrò sempre....

— E ti mancasse?

— E mi mancasse?... Cristo mi aiuti!... Io non vi posso lasciare, Paolo; signor Paolo io non vi lascierò...

— Dunque vieni, che prima di piangere noi, altri smetterà di ridere.


Viaggiando la notte, furono in tre dì a' confini dello stato romano, su l'alba del quarto giunsero all'osteria della Ferrata. L'oste a vederli li squadrò così di scancío come capretti che gli avessero portato a comperare, e sottilmente beffando gl'interrogava se avessero fatto disegno di trattenersi molto in coteste parti: a cui Paolo rispose, non poterlo sapere; ciò dipenderebbe dal trovarsi d'accordo con certi suoi amici di lassù; intanto allestisse la colazione, ed ei vedrebbe col compagno di pigliare un po' di sonno. L'oste, passato tempo convenevole, quando tenne che i nuovi ospiti dormissero, sporse il capo fuori della porta e mandò una specie di fischio acuto e sottile, il quale ebbe virtù di fare uscire dalla macchia un carbonaro, che si accostò di corsa alla osteria. Già egli stava presso all'oste, e già questi prendeva a parlargli, quando guardandosi attorno per maggiore cautela si accorse, che Paolo, affacciato alla finestra del primo piano, non gli levava gli occhi di dosso, onde da quel mascagno ch'egli era, prese a rimproverare il carbonaio di negligenza per non avere portato il carbone: in colpa sua gli avventori non si trovavano serviti a punto; ne avrebbe tenuto motto col padrone, e se gli fosse tocco qualche carpiccio delle buone suo danno; l'altro da prima come trasognato abbacava, ma avvertito dallo ammiccare degli occhi dell'oste si accorse della ragia e cominciò a raccomandarsi pietosamente perchè lo perdonasse, onde l'oste dopo essere stato duro un pezzo lo rimandò con la promessa di dargli, per cotesta volta, di frego.

Paolo e Ciriaco scesero nella stanza terrena, dove trovarono la tavola imbandita, e presero a mangiare di buona gana. Metteva loro su la mensa una giovane figliuola dell'oste, assai bella e molto manierosa, sicchè Paolo le disse taluna di quelle parole, che le fanciulle lungo il cammino della loro vita raccolgono sempre, se non come frutti, almanco come fiori: dal canto suo ella sospinse gli occhi su Paolo e comparsole, come pur troppo egli era, leggiadro, ne sentì pietà, chè amore per non avere di colta lo sfratto dal cuore alle fanciulle piglia quasi sempre cotesta faccia; per la qual cosa, come suo malgrado la fanciulla costretta, presto presto mormorò a mezza voce:

— Per amore della Madonna tornate addietro finchè il sole è alto.