Ma Paolo non le badava; inteso a vigilare l'oste, vide come costui giudicando gli ospiti assai distratti dal piacere della bevanda e del cibo, non meno che dall'altro di contare le baie alla ragazza, avesse sbiettato fuori della taverna; gli fu sopra di un salto cogliendolo giusto nel punto in cui il carbonaio nascosto quinci oltre tornava alla posta.

— Orsù Orazio smettila, che io sono uccello accivettato... disse Paolo; e come l'altro a sentirsi chiamare a nome, e ravvisare in cotesto arnese, restava confuso, soggiunse: — va franco, ch'io sono dei vostri; se questo balordo di Battistello non era, già da mezza ora saresti a desco con noi a ragionare di quanto è spediente, che tu sappia, ed io sono venuto per dire a te ed ai tuoi.

Coteste parole, e più delle parole le sembianze e gli atti di Paolo così comparivano sicuri, che il bandito e l'oste ne rimasero soggiogati, un istante dubitarono di qualche tranello, e il dubbio passò loro traverso lo spirito come nebbia di sangue, ma gli ficcarono gli occhi dentro gli occhi due e tre volte, e poichè Paolo sostenne cotesto loro sguardo senza balenare, anzi sorridendo, si lasciarono ire: alla fine, che risicavano eglino? Due gli ospiti, e senza armi da fuoco; se ne avevano da taglio non potevano essere eccetto coltelli, essi provvisti di schioppi e di squarcine, nè passava mai ora, che per di là qualche amico ronzasse.

Quali ragionamenti tra costoro avvenissero, non preme alla nostra storia riferire: questo si sappia, che dopo qualche ora lasciato indietro l'oste, e con molte carezze profferto un anello alla figliuola, il quale, nonostante la pressa del padre ad accettarlo, ella ricusò, e poi rossa come fiamma di fuoco promise lo avrebbe preso più tardi, Paolo, Ciriaco e Orazio si misero su per l'erta del Monte Bove.

Andarono parecchie miglia senza incontrare anima viva, e parve Orazio maravigliarsi ed anco inquietarsi che le solite scolte alle porte mancassero, quando di un tratto nel folto di una macchia fu loro sopra la intera masnada; minacciosi comparivano i banditi, con l'arme in mano pronti a trarre, non pure contro i nuovi arrivati, quanto contro Orazio, come quello, che infranta la disciplina, scopriva a sconosciuti il nascondiglio; ma lieto e ridente si fece loro incontro Paolo tendendo entrambe le mani, e favellando parole in suono chiaro e squillante come strumento metallico: in sostanza disse: se volevano ammazzarlo, padroni; se rubarlo poco avanzo avrebbero fatto, e poi essere parato a presentarli di quanto portava adosso; la fama avergli riferito i gesti della banda, e il nome, e la morte dell'illustre suo capitano: essersi mosso da Roma per profferirsi in sua vece.

I banditi lo ascoltarono fin lì tra stupiti e sospettosi; ma qui taluni tanto non si poterono tenere, che mirando le gentilesche forme, e lo aspetto giovanile, non rompessero in risate, se nonchè egli senza darsene per inteso continuava:

Quanto a lignaggio affermarsi pari se non superiore al defunto loro capitano; proverebbero pari eziandio il suo affetto, la vigilanza, e lo studio di avvantaggiarli: quanto a gagliardia e a valore potrebbe sfidarli a contrapporgli in ogni cimento, con l'arme in mano o senza, quale giudicassero tra loro più forte ed animoso; ma questo non voler fare, perchè simili prove partoriscono sempre gozzaie, e per loro essere necessario vivere in pace fraterna. Per altra parte comprendere ottimamente come dovesse parere loro presuntuoso cotesto suo discorso; però non intendere egli, che così su due piedi lo accettassero capitano: solo ne rimandassero a tempo più lontano la elezione, che doveva cadere in quel giorno medesimo, e così dargli campo di mostrare la sua virtù.

I banditi percossi dalla gravità del giovane, e diciamolo pure per via di antitesi, da cotesta sua superba modestia, lo intimarono a recarsi in altra parte del bosco, li lasciasse liberi a deliberare sul conto suo; la quale cosa avendo egli fatto, essi vennero di leggieri d'accordo a riceverlo nella banda a quel modo ch'ei proponeva, salvo a deliberare più tardi. Così Paolo entrò fra i banditi, e pigliando nome di Venanzio Tombasi, in breve tante furono le prove di prudenza, di accortezza, e soprattutto di sterminata audacia, che i banditi acclamatolo ad una voce capitano non sapevano omai distinguere se più lo amassero o ne tremassero.

CAPITOLO TERZO.
Il Bandito e il Bargello.