Gli stessi banditi ebbero a penare non poco, prima che nel buio trovassero la caverna, la quale non abitavano già cotidianamente, serbandola, come ho detto, per estremo rifugio; al fine, trovatala, presero a rimoverne dalla bocca le marruche, e ogni altra ragione pruni, che per natura e per arte vi erano cresciuti foltissimi; passati, li raddrizzarono, e intrecciarono; lì presso, uguale il roveto, e per buon tratto esteso, onde quasi disperato rintracciare la caverna nel dì, pel buio poi impossibile. Appena penetrava nella caverna il bagliore dei lampi, dacchè la tempesta imperversasse tuttavia, però tanto bastava a far sì, che i banditi disposti in mezzo cerchio, con un ginocchio chino, atteggiati in varie guise, tenessero gli occhi aguzzi e le bocche degli arcobugi rivolte allo spiraglio.
Gli sbirri, poichè dopo molto altro trarre si accorsero che i banditi erano scomparsi, cessato il timore di essere presi di mira, smaniosi per la rabbia, che scappasse la fiera, ripresero a tagliare schiappe di pini, e con quelle accese cominciarono a frugare bramosamente le macchie; chi avesse veduto quelle strane sembianze correre su e giù per la foresta con quei fuochi sinistri nelle mani e udito gli urli ferini, che mescevano con lo strepito dei tuoni, e il fragore delle fronde sbattute, e delle acque, certo avria immaginato di trovarsi nel Citerone, o su lo Ismaro mentre le Menadi correvano furiando sotto la sferza del Dio che le agitava; di vero, se i miliziotti non ispingeva ebbrezza di vino, erano mossi dalla ebbrezza del sangue, della ferocia e dell'avarizia; ma ora che ci penso, anco le donne tessale e tebane, se nelle corse matte occorrevano in qualche uomo, lo stracciavano, e fitto il capo di lui sur una picca portavano a processione; così pare provato che uomini e donne, digiuni od ebbri, tranquilli o maniaci fossero sempre micidiali del sangue loro. Forse muterà un giorno, anzi io ci credo, non mica perchè faccia capitale sopra la benevolenza, ma sì sopra lo ingegno malvagio degli uomini, che nell'arte di distruggersi andando sempre innanzi troveranno modo di potersi sterminare in un attimo, allora, ma non prima di allora, dando spese al cervello, brontoleranno sempre, e non si morderanno mai.
Non una o due, bensì delle volte più di dieci gli sbirri passarono e ripassarono davanti la bocca della caverna, anzi uno di loro prese a sbrattare la rosta, ma, trafitto da un pruno, si rimase bestemmiando. E' fu giusto allora, che la povera Maria, travagliata da febbre mortale, vagellando prese a lagnarsi, e in mezzo al delirio ricorrendole alla mente le cose, o gli affetti che più la tenevano presa, ricordò la madre defunta, e la Madonna; sovente fu udita raccomandarsi a un signor Paolo, pel quale pareva ella nudrisse non minore paura, che passione; per ultimo l'atterrivano le pene dello inferno, e supplicava le menassero il prete, affinchè, confessati i peccati, potesse ridursi in luogo di salute. Paolo, che, caso fosse o consiglio, le stava allato; da principio le disse: — taci; — ma poichè vide il comando riuscire indarno, stese la mano, ed ebbe compreso la donna travagliarsi negli spasimi supremi; allora adagio adagio ei scinse la fascia, che portava attorno la vita, e fecene groppo, il quale poi soprappose alla bocca della misera donna; nè punto lo rimoveva, al contrario sempre e più sempre ce lo pigiava, procurando che non pure il rammarichío ma nè anco l'alito si potesse sentire.
Ventura volle, che ora i tre bargelli s'incontrassero poc'oltre di là, e subito prendessero a favellare. Primo fu Arrichino a dire:
— E' mi pare che dobbiamo appendere il voto alla santissima Vergine di Loreto se la è andata a finire così.
— Che noi ce ne abbiamo a vantare, ciò sta nelle regole, riprese il Riccio, ma tra noi buttiamo carte in tavola; se non eravamo un esercito ci rimanevamo tutti. — E l'altro:
— Caro mio; tu non ti contenti mai; io avrei voluto vederci un po' uno di quei colonnelli famosi, che vanno per la maggiore sia francese, sia spagnuolo... nella notte... in mezzo alla tempesta che appena cessa... abbiamo superato rupi da disperarne le capre; il nemico disparve, il campo è nostro.
— Certo è sparito ma non fu sterminato; ci rimase il campo, ma ci tocca a lasciarlo subito se non ci vogliamo morire di fame e di freddo... quanto a morti e feriti, io vo' restare ammazzato se per dieci sbirri e miliziotti noi avremo un bandito....
— Abbi pazienza Riccio, cominciò Angelotto, ma tu guasti l'arte: a noi basti vincere, ho sempre sentito dire, che si aguzzò il piolo sul ginocchio chi pretese stravincere, e in due parole io ti chiarisco; il Papa pagherà gli sbirri, finchè ci saranno banditi; e sta sicuro di questo, che dopo l'ultimo bandito egli impiccherà l'ultimo sbirro....
— Incomincio a capire, e mi pare che tu abbia ragione.